lunedì 13 aprile 2015

Bologna children's book fair

Parlando di prime volte, la mia alla Fiera del libro per bambini di Bologna non è stata da meno :) Un vero peccato avere il pass proprio quest'anno, quando ho dovuto fare letteralmente i salti mortali per riuscire a incastrare una trasferta di Mr Owl in Francia, il mio lavoro e soprattutto le necessità del Carciofino per potermi liberare qualche ora e farci un salto. Se avessi avuto la possibilità di andarci l'anno scorso credo che avrei piantato le tende nel piazzale della fiera e l'avrei visitata per bene, stand per stand, dal primo all'ultimo giorno. Una roba da stalking agli espositori :D
Non che abbia fatto qualcosa di molto diverso in effetti, anche se solo l'ultimo giorno di fiera: praticamente sono uscita insieme agli spazzini ;)
 
 

sabato 4 aprile 2015

Buona Pasqua!

Meglio di un uovo di Pasqua c'è solo... un uovo di Pasqua ripieno di cioccolatini! :)


Dolcissima Pasqua a tutti!

P.S. finalmente ho scoperto il lato positivo di avere un compagno che viaggia per lavoro: i regali che porta al rientro ;)


domenica 29 marzo 2015

Prime volte

E' stato un mese denso di cambiamenti marzo, di novità che seppur insignificanti, per noi nel nido sono state un po' pietre miliari.

Per la prima non avevo dubbi che il Carciofino si sarebbe comportato egregiamente: la prima pappa. Qualcosa mi diceva che non avrebbe creato particolari problemi, sarà quella voracità da labrador, la facilità con cui da sempre succhia qualsiasi cosa (seno, biberon, ciuccio o la spalla del primo che capita) o più semplicemente la genetica che mi suggeriva come fosse altamente improbabile che due locuste originassero un essere inappetente. Fatto sta che il passaggio dal biberon al cucchiaino (come a suo tempo quello dal seno al biberon) è avvenuto con una facilità e naturalezza tali da far pensare che non sia proprio possibile che possa andare altrimenti.
Da allora abbiamo spazzolato frutti di ogni tipo, yogurt, pappa con e senza carne e farine varie, ma il copione è sempre lo stesso: si finisce tutto e si fa anche la "scarpetta" raschiando il fondo del pentolino :) Gli sputacchi in giro per la cucina di cui parlano le leggende metropolitane qui sono sconosciuti, come se il Carciofino non ci pensasse nemmeno di sprecare una sola goccia di preziosa, buonissima pappa :) Questo nonostante la sua scarsissima mamma gli prepari una sbobba piena di grumi. Ah Carciofino, che soddisfazioni che mi dai! ;)

Il secondo grande cambiamento mi preoccupava un po' di più. Anzi, possiamo dire tranquillamente che me la facevo sotto alla sola idea di spostarlo dalla sua amata culla al lettino. Quel lettino da grandi, alto, enorme, con le sponde perché i bimbi non possano cadere - precauzioni che appaiono buffe quando hai tra le braccia un fagotto che non sta seduto né sa ancora girarsi di lato!
Considerato il feeling immediato che il Carciofino ha avuto con la culla


E sapendo fin troppo bene quanto è sacro il riposo notturno, avevo sempre nicchiato, lo ammetto. Già nelle notti deliranti per le coliche, quando andavo su e giù dal corridoio provandole tutte, comprese le corse con la carrozzina, mi chiedevo come avrei mai fatto a farlo dormire in un letto vero senza ruote. Mi pareva assolutamente impossibile (esattamente come ora mi sembra impossibile che venga un giorno in cui il Carciofino saprà parlare e camminare ;)) E quindi aspettavo, procrastinavo, rimandavo: confesso che solo l'idea mi faceva venire la tremarella!
La sera del primo tentativo mi ero preparata con cura (cosa notevole, per me che raramente rifaccio il letto matrimoniale ^^'): avevo fatto il letto con amore, avevo legato bene i paracolpi, stirato le lenzuola (!!), messo il fido doudou a portata di manina, pur sapendo ce il Carciofino non ne ha bisogno per addormentarsi. Avevo preparato il grande evento da una settimana, facendo scivolare la carrozzina ogni sera più avanti nella cameretta, qualche passo più lontano dalla nostra camera e più vicino al lettino. Eppure all'arrivo del momento della verità tremavo: quando è caduto addormentato tra le braccia e ho fatto per adagiarlo nel nuovo lettino anziché nella culla avevo il cuore in gola, ho temuto che il battito potesse svegliarlo.
Infatti... Quando volta il musino per cercare il fianco della carrozzina prevedo in un flash quel che succederà: il Carciofino si allunga, senza riuscire a trovare una parete confortante da toccare, si gira, si arrotola nelle coperte, io cerco di raddrizzarlo annaspando nel buio ma lui continua, ruota come l'ago di una bussola, confuso e innervosito, finchè non si incastra tra le sponde e scoppia in lacrime. Uhm... primo esperimento fallito miseramente :/
Il giorno successivo parto battagliera e la cameretta alla fine del mio piano d'azione sembra un campo di battaglia


Le lenzuola sono tutte stropicciate e così rimangono, i paracolpi vengono smontati e rimontati alla bell'e meglio con due enormi cuscini come imbottitura, ogni centimetro vuoto del lettino viene riempito, tanto che il risultato è abbastanza inquietante...


Eppure a lui piace! E come si dice? Se piace a lui... buona notte a tutti! ;)
 

giovedì 5 febbraio 2015

Quattro mesi



Eccome se crescono!
Ora Carciofino sta discretamente dritto sulla schiena, prova ad alzarsi in ginocchio quando è a pancia in giù, scalcia come un ciuchino e ama attaccarsi ai capelli come Tarzan alle liane.
A quattro mesi siamo arrivati a 67 cm per 7 kg signori e signore, per la gioia della mia schiena O_o
Se a qualcuno passasse per la testa di stupirsi ci penso io a svelarvi l'arcano: il "piccoletto" si sbafa biberon da 180 gr alla goccia, senza tirare fiato e ovviamente non ci pensa neanche a saltare uno dei sei pasti giornalieri. Non pago, ieri ha dimostrato di apprezzare il primo omogeneizzato alla frutta di cui, a differenza delle migliori leggende metropolitane, non una sola goccia è stata sprecata in sputacchiamenti vari: no no, lui l'ha slurpato tutto lasciandosi andare a tutto il repertorio di gridolini di soddisfazione.
Insomma, mi sa che ho creato un mostro, un incrocio tra un lavandino senza tappo e un labrador! Chissà da chi avrà preso cotale sano e robusto appetito? ^^'

Ma il tempo passa non solo per lui... Il motivo per cui ho il tempo di scrivere un post completo, con tanto di foto allegata, è che sono tornata al lavoro!! Non so come sia possibile, a ottobre febbraio mi sembrava lontano come un'altra galassia e invece sono già qui in scrivania. Sono riuscita a concordare con Capo di tornare solo due volte la settimana fino a maggio, poi tre volte fino all'estate. All'autunno penserò poi: al momento anche quello mi sembra lontano come un'altra galassia ;)
La verità? Stamattina ero in ansia all'idea che Mamma Pettirosso e Carciofino dovessero sbrigarsela da soli per 7 ore ma dopo la prima ora in ufficio mi sono goduta ogni singolo attimo di silenzio, quiete, mani libere, mente sgombra, schiena e braccia rilassate. Quando sono uscita da casa, il porcellino ancora addormentato nella sua culla, nel pieno del sonno beato a pugnetti in su dei neonati, avrei avuto voglia di svegliarlo ma ovviamente non l'ho fatto e sono uscita nella tormenta di neve senza nessun rimpianto o senso di colpa. Tanto lo sapete già, sono una mamma degenere ;)

domenica 28 dicembre 2014

Il nostro Natale in tre

In TRE, capite? Vi sembra possibile? A me no, ancora stento a crederci :)
In verità le prime settimane di vita del Carciofino il Natale sembrava una chimera, un miraggio, come se l'ingresso nei fatidici tre mesi potesse portare cambiamenti rivoluzionari. Ovviamente non è così, tant'è che ieri sera abbiamo dato il meglio della performance coliche con, nell'ordine: dose base di antispastico, sondino rettale, tisana "benessere pancino", ulteriori gocce di antispastico, infine vari chilometri di corridoio a pancia in giù sbavando sul braccio di Mr Owl. Naturale che l'idea della tradizionale cena della Vigilia con parenti facesse tremare Mamma Pettirosso! E invece siamo non solo sopravvissuti ma ce la siamo anche goduti! :)
Non osavo nemmeno sperare che potesse filare così liscio: una vera magia di Natale :)


Tutto sommato il fatto che Mamma Pettirosso non abbia ancora imparato a usare la macchina fotografica del suo iphone nuovo fiammante (nostro regalo da lei molto atteso perchè così potrà mostrare a tutti le foto del suo Carciofino ^^') ha qualche lato positivo: tante immagini sfuocate che posso pubblicare qui :D


Non che sia filato proprio tutto liscissimo eh? I pianti ci sono stati ma non erano crisi inconsolabili e non ce ne siamo quasi accorti grazie a qualche braccio in più disposto a datci il cambio ;) in primis Santa Nonna ; D


Ciliegina sulla torta, ieri finalmente è nevicato! Appena un po' ma abbastanza da permettermi di fare con Carciofino la prima "walk in the winter wonderland" <3

lunedì 15 dicembre 2014

L'amore ai tempi delle coliche

È un periodo duro questo secondo mese del Carciofino, forse ve ne sarete accorti dalla mia latitanza. Pensavo che col tempo la situazione potesse solo migliorare e invece no. In questo secondo mese di vita abbiamo provato diversi latti in polvere, con risultati che preferisco non stare a raccontare, ci è stato diagnosticato il reflusso e soprattutto abbiamo scoperto le coliche, quelle VERE.
Quelle che fanno paura e lasciano tutti senza energie alla fine, noi e lui. Quelle che sembra non debbano finire mai, che lo trasformano in un posseduto, completamente sfigurato: gonfio in viso per il pianto, paonazzo, gli occhi rossi di lacrime e la bocca così spalancata da occupare tutto il viso, una voragine che non riesci a placare. Per non parlare delle grida, strazianti. Ok, dicono che le coliche sono "normali" e che i bimbi non ne risentono ma sinceramente fatico a credere che non possa avere un peso sullo sviluppo di un esserino così piccolo e indifeso il fatto di passare la prima parte della sua vuita urlando di dolore.
Su di noi certo di effetti ne ha. Ho letto che le coliche sono capaci di mettere in crisi anche le persone più sicure di sè e dotate di sangue freddo. Figuriamoci le altre ;)

Per fortuna ci sono anche le nostre "chiacchiere sul fasciatoio", il più bel raggio di sole nelle nostre giornate: lui che ride, sgambetta e prova a imitarmi mentre gli parlo, facendo lingue, boccacce e facce buffe. Per non parlare di quel "Aaooo" convinto che mi fa sciogliere :) non avrei mai immaginato che un essere così inconsapevole e limitato nella comunicazione potesse esprimere tanta dolcezza: quando socchiude gli occhi, si stringe nelle spalle e sorridendo pronuncia quella parolina con tenerezza disarmante mi sembra quasi che sia lui a coccolare me. Una dichiarazione d'amore non si potrebbe far meglio.

A proposito sì, sono entrata nel club delle mamme rimbambite per i figli ^^'

sabato 15 novembre 2014

Dall'ortodossia all'eresia - ovvero il cappello da asino

C'era una volta un'impanzata che divorava tutto quello che le capitava a tiro sui neonati: libri di puericoltura, articoli su internet, esperienza degli altri genitori. Così facendo si costruiva un'idea abbastanza precisa di come avrebbe voluto crescere il suo neonato: che ritmi dargli, cosa e quando concedere per abituarlo gradualmente alle regole di casa. In particolare ero stata conquistata da Tracy Hogg, dal suo stile così rassicurante da tata inglese e dal suo approccio equilibrato, una rarità tra i tanti estremisti del campo. Ci tenevo a iniziare subito con un modello di comportamento per non confondere il nuovo arrivato e fargli capire subito come funzionava il mondo-nido. E così avevo deciso che non avrei sposato la tesi dell'allattamento a richiesta "spinto", che il lettone sarebbe stato off limits, che avrei cercato di stabilire il prima possibile una routine per rassicurare lui e noi, che avrei usato il marsupio al posto della fascia ma solo in caso di bisogno, cercando di preferire la carrozzina, che non l'avrei abituato ad addormentarsi in braccio o col dondolio della culla altrimenti ne avrebbe sempre avuto bisogno, che il ciuccio uhm vediamo e comunque mai per "tapparti la bocca" e tante altre scelte educative sagge che mi facevano già sentire una brava mamma.

C'era dopo qualche giorno la stessa persona, senza più panza ma con un neonato urlante in braccio, che aveva magicamente battuto ogni record di demolizione di regole: si mangia ogni quattro ore ma anche ogni due se urli come un indemoniato, si dorme nella carrozzina ma si finisce nel lettone se proprio non c'è verso di calmarti, si sta così spesso in braccio che ormai hai messo radici nel mio gomito sinistro, ci si diletta in maratone in marsupio in corridoio quando ti trasformi in una scimmia urlatrice, ti si addormenta in qualsiasi modo demonizzato dalla puericultura: dondolare la carrozzina, cullarti in braccio e sfondarti di latte sono i più soft, il ciuccio-salvavita sì sì sì, soprattutto da usare come tappo mentre cerco di localizzare il pulsante "off" del tuo audio, ancora non pervenuto.

Devo essere la seguace più deludente di Tracy Hogg.
Spero ardentemente che sia vero quello che dicono le ostetriche, che i neonati così piccoli "non prendono vizi" altrimenti mi conviene prepararmi ad avere il figlio più viziato del mondo!