lunedì 9 dicembre 2013

DIY regali natalizi economici e fatti in casa: rilavorare il sapone.


Dopo il grande successo di questo post (che ci crediate o no, ancora oggi c'è chi mi chiede chiarimenti per replicare l’esperimento degli zuccherini ;)) ho pensato di scriverne un secondo, dedicato ai piccoli regali fatti a mano che ho progettato per quest’anno. Presa da un guizzo di entusiasmo vedendo le meraviglie che circolano in rete, mi sono lanciata nientepopodimeno che sulla rilavorazione del sapone.
Il fatto che il post esca solo ora, mentre l'esperimento era iniziato a metà novembre, la dice lunga sui risultati ^^' Ebbene sì, il mio primo sapone non è riuscito alla perfezione ma dopo diverse ciofecate tentativi sono saltate fuori anche saponette decenti. Io considero la saponificazione (anche nella sua forma più semplice della rilavorazione) un DIY di livello due di difficoltà ;) Se non avete programmi per questa sera di festa, potrebbe essere un buono spunto ma vi avverto, non abbiate fretta!



Naturalmente non sarò io a darvi la ricetta del sapone rilavorato: da brava neofita ho copiato pari pari i consigli di Patrizia e di NataDiMarzo.
Alle loro indicazioni posso aggiungere solo superflui commenti da pivellina:

 
Polvere carina da vedere e da toccare... ma odiosa da respirare! Mettete in conto un bel po’ di starnuti e la gola coperta di moquette al sapore di sapone.

 
Per risparmiare, infatti, ho riciclato i fondi di sapone e le saponette monodose degli alberghi. Avete presente quelle che dopo una lavata di mani diventano già una sottiletta inutilizzabile? Ecco, quelle :)
Le stesse che Papà Pettirosso portava dai suoi viaggi di lavoro e che finivano immancabilmente nella mia cesta dei giochi disintegrandosi all'istante :) L’odore della polvere di sapone mi ha portato direttamente all’infanzia, con quell’immediatezza che solo i profumi e i suoni sanno avere.

 
La pazienza è l'ingrediente principale perchè la "crema di sapone" diventi morbida e senza grumi ;) Io ho trascorso diverse serate china sui fornelli a mescolare pentolini e tegami, suscitando i commenti sarcastici di Mr Owl che rincasava dal lavoro esclamando “E’ tornata la signora Cianciulli!” oppure “Se non sto attento prima o poi ci finirò anch’io nel pentolone” (i non emiliani, possono leggere la storia qui)

 
Ultimo consiglio (e ho avuto la decenza di non corredarlo con foto) NON pianificate sedute di manicure prima di rilavorare il sapone! E’ un attimo grattugiarsi unghie e dita. Io neanche me ne sono accorta e a distanza di un paio di settimane ho ancora i segni (non che le mie mani ne abbiano risentito particolarmente, in generale. Quante volte pensate che abbiano provato l’ebbrezza della manicure? Ecco, esatto… ;))

Detto questo, sbizzarritevi coi gusti e gli aromi che preferite: sapone energizzante, balsamico o idratante, effetto sbrub o morbido, mescolato a fiori, frutta o spezie. In rete ci sono ricette di ogni tipo!

 
Ma l'alfa e l'omega del regalare sapone, il particolare che determina la riuscita o meno dell'esperimento, secondo me è la confezione. Presentare un regalo del genere non è facile: decidere come impacchettare le saponette mi ha dato più grattacapi della rilavorazione!


Se dovete fare un regalo semplice e per niente impegnativo vanno bene anche tre saponette una sull'altra, tenute insieme da un bel nastro o, per un effetto più rustico, da un filo di rafia (magari con una fetta d'arancio essiccato in cima). Oppure si può inserire la saponetta in uno stampino per biscotti della stessa forma, magari legandoli insieme con un bel nastro, da far passare in un forellino nel sapone.

Per un regalo un po' più consistente si può mettere la saponetta in un oggetto per la casa, come una cocottina da cucina o un contenitore della stessa forma. Non è necessario un budget molto alto: ad esempio, io ho trovato ispirazione anche qui:

 
Altrimenti si può abbinare il sapone ad altri prodotti per il corpo, sempre fatti in casa o anche comprati (come nel mio caso ;)

 


P.S. Con un certo tempismo, dopo 3 mesi dal passaggio allo smartphone, sono finalmente approdata su Instagram. Nel caso abbiate un account, mi potete trovare come Robin_il_pettirosso (ovviamente ;))

11 commenti:

  1. Bravissima, ottimo lavoro e certamente renderai molto felice chi riceverà questi regali che contengono anche tutto l'amore di chi li ha creati!
    Tante serene e gioiose giornate
    nonnAnna

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  2. Oh Robin, quando arriva il Natale non vedo l'ora di leggere i tuoi post e anche stavolta ti sei superata!!! Meravigliosi questi saponcini e hai davvero buon gusto anche nello scegliere i regali (davvero da Coin Casa si trovano oggetti così carini e a poco prezzo?)... valuterò se lanciarmi anche io nell'impresa, nonostante quest'anno avessi già i miei piani di lavoretti... ma mi attira davvero molto questa cosa! P.s. Mr. Owl e la battuta sulla Cianciulli mi hanno fatta sganasciare!!!!!!!!

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  3. Brava Robin!
    Ma sai che non ho mai rilavorato il sapone? Lo faccio col metodo a freddo, partendo da oli e soda caustica, ma rilavorato mai. Bella idea davvero, un ottimo modo per riciclare e riutilizzare.
    Per il confezionamento, non avrei saputo consigliare diversamente, idee molto carine ;)
    Ma il balsamo labbra l'hai fatto, poi?
    Devo capire chi è 'sta signora Cianciulli, però, ahaha!

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  4. meraviglia delle meraviglie ma mai mi cimenterò, sono certa che sarei la regina dei grumi. Mi piacciono i confezionamenti country rafia, carta kraft, cannella cose così. bacioni

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  5. Nonna Anna - speriamo che piacciano anche a loro (dopo tutta 'sta fatica... ;))

    Silvia - OH sì, Coin è un ottimo posto per trovare oggetti carini a prezzo basso. Ma a Ferrara non è arrivata la fama della Cianciulli??

    NataDiMarzo - Ops, davvero?? Che vergogna ^^' Ehm, nelle ultime settimane ho girato come una trottola per siti di saponificazione ed evidentemente inizio a dare i numeri O_o Forse mi sono ispirata a te per qualche ricetta (probabilmente dei saponi che mi sono usciti ciofeche, visto che abbiamo usato una tecnica diversa...) Comunque, no il progetto burro cacao si è miseramente arenato alla ricerca degli ingredienti :S

    Sandra - Lo scettro di regina dei grumi ce lo contenderemmo all'ultima saponetta ;)

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    1. Macché vergogna, dai!! Anzi, mi hai dato un'ottima idea per riutilizzare i "ritagli" del mio sapone :D

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    2. Yes Robin, certo che è arrivata la fama della Cianciulli! E' per quello che ho riso nel vederti paragonata a lei!... anche se in realtà la cosa è abbastanza macabra.

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  6. Oh ma che brava! Le tue saponette sono proprio belle e sembrano così vellutate...

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  7. Elle - questo solo perché ho attentamente selezionato i risultati migliori ;) I saponi "scrub" sono molto, molto meno vellutati ;D

    NataDiMarzo - questo sì! Mai buttare gli scarti del sapone

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  8. ciao...ti scorpop oggi...mentre sto organizzando un viaggio con scamnbio-casa nei paesi baschi e la voglia del trenino di artouste...poi come una farfalla...vabbè come un'impicciona viaggiatrice vado qua e là nel tuo blog e scopro al 3 post che oltre ai pirenei, all'oceano anche i saponi (io li ho fatti partendo da olii e soda..ma questa formula di riciclio ...la copierò prestissimoooo) sono un punto in comune...e ancor di più...LA CIOTOLA A CUORE DA COIN per il regalo di natale...no vabbè...sei una gemella!!! :)))))
    detto ciò, molto piacere di averti conosciuta...ti seguirò...tempo permettendo che sto periodo è un casino unico!!!!
    Paolina

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