martedì 19 marzo 2013

Nonna Pettirosso




No :)

Buon compleanno Nonna Pettirosso. Anche quest'anno, mentre tutto il mondo celebra la "festa dei becchi" - come ti piaceva chiamarla con la tua vena dissacrante - noi ci troviamo per festeggiare te. Quest'anno la cena per il tuo compleanno sarà per la prima volta nel Nido.

Alla gente sembra strano continuare a ricordare il compleanno di qualcuno che non c'è più da ben otto anni, ma per me è naturale: rinsaldare i legami familiari tra i vivi è il modo migliore per celebrare i morti. E poi noi siamo sempre stati anticonvenzionali, tu in particolare ;)

Come descrivere una donna come te, una personalità esplosiva, così forte e travolgente che ogni aggettivo sembra riduttivo?


Una donna moderna, così moderna da essere fuori moda.
Che a guerra finita fa i bagagli e si trasferisce in Inghilterra, quando ci si chiamava "emigrati" e non "expat", quando ancora migrare non era cool, comportava un distacco molto più netto dal passato e richiedeva un'estrema capacità di adattabilità in una nazione di cui non conoscevi quasi nulla, nemmeno la lingua.
Che forma una famiglia mista quando la multiculturalità non era ancora considerata una ricchezza e suscitava il sospetto dalle amiche rimaste in Italia che sussurravano di nascosto "mogli e buoi dei paesi tuoi..."
Che decide lei con chi ballare, fregandosene dell'etichetta dell'epoca, e davanti a un invito risponde "Con te no, ma ballerei volentieri col tuo bellissimo amico" (Nonno Pettirosso, per la cronaca ;))

Una donna coraggiosa, senza ombra di dubbio.
Che a quattordici anni diventa staffetta partigiana di nascosto da tutti, anche dai genitori che non avrebbero approvato un impegno così pericoloso.
Che, di nuovo emigrante in un paese del blocco comunista, per sfamare i figli si improvvisa contrabbandiera di calze italiane, piuttosto goffamente per la verità e finisce in cella.
Che in un processo in cui rischia la pena di morte si alza davanti al giudice, nonostante l'avvocato le avesse intimato di rimanere sempre zitta (certo, zitta lei... evidentemente non la conosceva) e protesta sul funzionamento di quel regime dittatoriale, spiegando cos'è per lei il comunismo. L'ho già detto che era coraggiosa? ;)
Che attraversa la cortina di ferro con tre figli piccoli e torna in patria senza nulla tranne i vestiti che indossa e i bimbi che stringe per mano.

Una donna dotata di un'eccezionale capacità comunicativa.
Che ha imparato tre lingue senza aver mai avuto un insegnante.
Che pur conoscendo solo una manciata di parole in una lingua straniera (tra cui non mancavano mai "caffè" e "sigaretta") è capace di imbastire un discorso con chiunque.
Che riesce a far chiacchierare qualsiasi persona, anzi, noi dicevamo spesso che avrebbe tirato fuori una parola anche ai sassi.

Una donna passionale e anticonformista.
In un mondo in cui si migrava in cerca di lavoro, lei lo fece per una delusione amorosa e politica (un'idealista come lei non poteva accettare i compromessi a cui un governo deve talvolta ricorrere)
In una società di donne che per tradizione si immolavano alla causa del matrimonio, annullandosi per i mariti fino a diventare quasi serve dell'uomo, lei rivendicava i suoi diritti e la dignità della posizione delle donne, non solo come madri e mogli.
In un ambiente in cui le donne volevano "sistemarsi" lei sposò un uomo di cui era innamorata. Lei che non era niente di più che una ragazza carina riuscì a sbaragliare la concorrenza di donne ben più avvenenti di lei, facendosi largo con sicurezza nello stuolo di corteggiatrici che sospiravano di venerazione per quell'uomo affascinante come un attore di Hollywood.

Una donna divertente, vitale, che amava stare in compagnia e ridere.
Che fin dall'infanzia aveva la capacità di attirare le persone e creare legami.
Che col suo calore umano riusciva a rendere "casa" anche una catapecchia, nonostante la povertà estrema, e in poco tempo diventava il punto di riferimento del palazzo: in ogni casa in cui ha abitato (e sono state davvero tante) tutti la conoscevano e capitavano volentieri sul suo pianerottolo per parlare con lei.
Che durante una lunga degenza in ospedale riuscì a crearsi una cerchia di amiche in corsia: non appena riuscì ad alzarsi da letto la potevi trovare al bar dell'ospedale, intenta a far salotto con donne raccolte da ogni reparto. Quando fu dimessa la rimpiansero per diverso tempo. In effetti quando Nonna Pettirosso se ne andava si avvertiva un vago senso di vuoto, di silenzio e malinconia, come se un fuoco si fosse spento. La stessa sensazione che proviamo noi da quando ci ha lasciati.

Per una timida e schiva come me il suo potere aveva qualcosa di magico. Quando andavamo al mare, lei riusciva a calamitare tutte le coetanee nel giro di un chilometro sotto al nostro ombrellone. Dopo una settimana conosceva tutti e tutti conoscevano noi. Seguendo le sue istruzioni come se fosse il mio allenatore, persino io riuscivo a radunare branchi di bambine della mia età con cui giocare. Un miracolo. Ancora non saprei dire come facesse ma i suoi suggerimenti andavano sempre a segno, come se fosse un'esperta cacciatrice di amici.

A pensarci bene, lo stesso miracolo lo fece anche con me: nonostante fossimo diverse come il giorno e la notte, tuttavia ci adoravamo. La nonna con cui non avevo molto in comune era anche la mia nonna preferita. D'altra parte non è così che funziona l'amore? :)

Buon compleanno Nonna Pettirosso. Stasera sperimenterò per te la ricetta di un nuovo dolce, una torta che una liffa come te avrebbe adorato, con cioccolato e meringhe da saziare anche due golosone come me e te. Un momento... Forse non è vero che siamo diverse come il giorno e la notte nonna! ;)


18 commenti:

  1. che bella storia e che nonna straordinaria! ci credo che ne vai fiera!!!
    mi piace tanto quando posti foto del nido... ne vogliamo ancora ;)!!!!

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  2. Come avrei voluto conoscerla. Sii fiera di avere lo stesso sangue.
    p.s.
    Anche noi facciamo l'albero di pasqua!
    Raffaella

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  3. Questa volta sono io ad invidare te!!! Bellissimo soggiorno, tavola, storia.
    Nonna Pettirosso I love you, dovrei festeggiare anch'io il compleanno della mia nonna in cielo. Un bacio XXL
    Sandra frollini

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  4. auguri alla super nonna pettirosso!!

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    1. ps è bello leggere questo post.
      io i nonni non li ho mai conosciuti perchè se ne sono andati quando ero piccolissima.

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  5. Che bel ricordo :-)
    Letto con grande piacere

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  6. che bella descrizione e che bella tradizione..
    mi ha fatto commuovere.
    auguri alla tua nonna che sta lassù.

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  7. bellissimo modo di ricordarla... che carattere eccezionale!

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  8. Robin, che post speciale. Il tuo affetto e la tua ammirazione per Nonna Pettirosso sono palpabili... ma qui ci hai regalato anche un pò di Storia, quella "vera". Tanti eventi importanti hanno costellato la vita di una donna forte e anticonformista come lo è stata tua Nonna... fate bene a cenare ancora per lei, persone così lasciano il segno. Un abbraccio e buona cena!

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  9. Anche io quest'anno ho "festeggiato" il compleanno di mia nonna. Anche se non c'era più.... Era il primo, ma abbiamo deciso che il 10 marzo sarà sempre un giorno da ricordare. Per le cose belle che abbiamo vissuto con lei e per le cose belle che ci ha lasciato e insegnato! Un abbraccio grande.
    Marix

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  10. PS servizio di piatti meraviglioso! Non è mica quello che Ti ha regalato mamma pettirosso l'anno scorso?
    Marix smemorata, che si ricorda di dire le cose dopo postate!

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  11. Fai un meraviglioso ritratto della tua nonna, è un bel modo per ricordarla! :)
    Come forse sai le mie nonne (e il nonno, certo!) sono un punto fermo importantissimo per me, quindi mi sono sentita particolarmente coinvolta dal tuo racconto, così come lo sono quando i miei nonni rievocano il loro passato che sembra così lontano ma che in realtà fa parte delle mie radici.

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  12. Veramente grazie a tutte per le vostre parole affettuose e per gli auguri a Nonna Pettirosso :))

    Amy - grazie è proprio vero ;) Ma credo che a ben vedere tutti possano andare fieri dei propri nonni!
    Oh beh, allora pubblicherò altre foto se ti piacciono! :)

    Raffaella - avrei voluto che tutti la conoscessero, soprattutto Mr Owl...
    Dai! Bellissimo che facciate l'albero di Pasqua anche voi!!

    Sandra - Grazie! Beh, puoi cominciare a festeggiare anche tu il compleanno della tua nonna :)

    NataDiMarzo - grazie, anche se nessuna descrizione potrà mai rendere davvero la sua personalità: era troppo viva per essere ingabbiata da parole :) Anch'io trovo che i nonni siano un punto di riferimento fondamentale per la crescita dei bambini!

    Serena - già, e che nonna! ;)

    Fata del Feltro - io rimpiango di non aver avuto abbastanza tempo per godermi i miei nonni (gli ultimi 10 anni della loro vita sono stati gravemente ammalati) quindi immagino la tristezza di chi non li ha mai conosciuti...

    Adriana - mi fa piacere!

    Vale - grazie :)

    La mia vita semplice - sì, un carattere davvero straordinario... nel bene e nel male! Non era sempre semplice avere a che fare con lei ;)

    Silvia - sì, i miei nonni hanno avuto una vita decisamente avventurosa!

    Marix - sì esatto! Bravissima! E' proprio quel servizio (a questo proprosito, la tavola non è apparecchiata a puntino, ma avevo parte delle stoviglie ancora in lavapiatti ^^')

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  13. Che donna meravigliosa! Una personalità vulcanica come la sua deve per forza aver lasciato un grande vuoto. Bella idea la cena in compagnia per ricordarla!

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  14. Donna fantastica senza ombra di dubbio, ma tu come scrivi? Ti leggerei per pagine e pagine! Buona domenica

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  15. Kalì - già, ma era anche un peperino, eh? ;)

    Lara - grazie *^_^* Domani se avrò tempo pubblicherò un post decisamente lungo. Spero ti piaccia!

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  16. Bellissima storia e grandissima donna, sarebbe mancata tantissimo anche a me una donna così :)

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