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lunedì 13 aprile 2015

Bologna children's book fair

Parlando di prime volte, la mia alla Fiera del libro per bambini di Bologna non è stata da meno :) Un vero peccato avere il pass proprio quest'anno, quando ho dovuto fare letteralmente i salti mortali per riuscire a incastrare una trasferta di Mr Owl in Francia, il mio lavoro e soprattutto le necessità del Carciofino per potermi liberare qualche ora e farci un salto. Se avessi avuto la possibilità di andarci l'anno scorso credo che avrei piantato le tende nel piazzale della fiera e l'avrei visitata per bene, stand per stand, dal primo all'ultimo giorno. Una roba da stalking agli espositori :D
Non che abbia fatto qualcosa di molto diverso in effetti, anche se solo l'ultimo giorno di fiera: praticamente sono uscita insieme agli spazzini ;)
 
 

giovedì 5 febbraio 2015

Quattro mesi



Eccome se crescono!
Ora Carciofino sta discretamente dritto sulla schiena, prova ad alzarsi in ginocchio quando è a pancia in giù, scalcia come un ciuchino e ama attaccarsi ai capelli come Tarzan alle liane.
A quattro mesi siamo arrivati a 67 cm per 7 kg signori e signore, per la gioia della mia schiena O_o
Se a qualcuno passasse per la testa di stupirsi ci penso io a svelarvi l'arcano: il "piccoletto" si sbafa biberon da 180 gr alla goccia, senza tirare fiato e ovviamente non ci pensa neanche a saltare uno dei sei pasti giornalieri. Non pago, ieri ha dimostrato di apprezzare il primo omogeneizzato alla frutta di cui, a differenza delle migliori leggende metropolitane, non una sola goccia è stata sprecata in sputacchiamenti vari: no no, lui l'ha slurpato tutto lasciandosi andare a tutto il repertorio di gridolini di soddisfazione.
Insomma, mi sa che ho creato un mostro, un incrocio tra un lavandino senza tappo e un labrador! Chissà da chi avrà preso cotale sano e robusto appetito? ^^'

Ma il tempo passa non solo per lui... Il motivo per cui ho il tempo di scrivere un post completo, con tanto di foto allegata, è che sono tornata al lavoro!! Non so come sia possibile, a ottobre febbraio mi sembrava lontano come un'altra galassia e invece sono già qui in scrivania. Sono riuscita a concordare con Capo di tornare solo due volte la settimana fino a maggio, poi tre volte fino all'estate. All'autunno penserò poi: al momento anche quello mi sembra lontano come un'altra galassia ;)
La verità? Stamattina ero in ansia all'idea che Mamma Pettirosso e Carciofino dovessero sbrigarsela da soli per 7 ore ma dopo la prima ora in ufficio mi sono goduta ogni singolo attimo di silenzio, quiete, mani libere, mente sgombra, schiena e braccia rilassate. Quando sono uscita da casa, il porcellino ancora addormentato nella sua culla, nel pieno del sonno beato a pugnetti in su dei neonati, avrei avuto voglia di svegliarlo ma ovviamente non l'ho fatto e sono uscita nella tormenta di neve senza nessun rimpianto o senso di colpa. Tanto lo sapete già, sono una mamma degenere ;)

lunedì 15 dicembre 2014

L'amore ai tempi delle coliche

È un periodo duro questo secondo mese del Carciofino, forse ve ne sarete accorti dalla mia latitanza. Pensavo che col tempo la situazione potesse solo migliorare e invece no. In questo secondo mese di vita abbiamo provato diversi latti in polvere, con risultati che preferisco non stare a raccontare, ci è stato diagnosticato il reflusso e soprattutto abbiamo scoperto le coliche, quelle VERE.
Quelle che fanno paura e lasciano tutti senza energie alla fine, noi e lui. Quelle che sembra non debbano finire mai, che lo trasformano in un posseduto, completamente sfigurato: gonfio in viso per il pianto, paonazzo, gli occhi rossi di lacrime e la bocca così spalancata da occupare tutto il viso, una voragine che non riesci a placare. Per non parlare delle grida, strazianti. Ok, dicono che le coliche sono "normali" e che i bimbi non ne risentono ma sinceramente fatico a credere che non possa avere un peso sullo sviluppo di un esserino così piccolo e indifeso il fatto di passare la prima parte della sua vuita urlando di dolore.
Su di noi certo di effetti ne ha. Ho letto che le coliche sono capaci di mettere in crisi anche le persone più sicure di sè e dotate di sangue freddo. Figuriamoci le altre ;)

Per fortuna ci sono anche le nostre "chiacchiere sul fasciatoio", il più bel raggio di sole nelle nostre giornate: lui che ride, sgambetta e prova a imitarmi mentre gli parlo, facendo lingue, boccacce e facce buffe. Per non parlare di quel "Aaooo" convinto che mi fa sciogliere :) non avrei mai immaginato che un essere così inconsapevole e limitato nella comunicazione potesse esprimere tanta dolcezza: quando socchiude gli occhi, si stringe nelle spalle e sorridendo pronuncia quella parolina con tenerezza disarmante mi sembra quasi che sia lui a coccolare me. Una dichiarazione d'amore non si potrebbe far meglio.

A proposito sì, sono entrata nel club delle mamme rimbambite per i figli ^^'

domenica 9 novembre 2014

Chi l'avrebbe mai detto?

Che allattare non mi avrebbe disgustato, come temevo, e che attaccare il Carciofino al seno per la prima volta sarebbe stato così semplice, naturale e addirittura piacevole (poi quando arrivano i ritmi massacranti e le ragadi è tutta un'altra storia, eh!) O addirittura che smettere di allattare al seno mi sarebbe dispiaciuto e avrei rimandato l'inizio della terapia giorno dopo giorno, senza decidermi ad affrontare "l'ultima poppata".


Che mi sarei innamorata dei suoi piedini... anzi, piedoni! Io che odio tutti piedi in generale e non capivo perchè le madri si perdessero in mille sbaciucchiamenti a ogni passaggio sul fasciatoio... Adesso non sono molto diversa. Anzi, li fotografo anche, come ogni piccola parte del suo corpo che cresce a rapidità impressionante.



Che mi sarei lasciata coinvolgere nel gioco "di che colore sarà?" riferito a carnagione, capelli ma soprattutto occhi (che fino a sei mesi possono cambiare colore) A sorpresa, ho scoperto che il colore degli occhi è un tormentone gettonatissimo: Verdi come il papà? Nocciola come la mamma? Blu come il nonno? Neri come l'animatore di Malindi? Tutti vogliono sapere.
Io che me ne strafregavo dei dettagli estetici (basta che dorma!!) e che i primi giorni a chi chiedeva rispondevo con un sospiro "Azzurri come TUTTI i lattanti!" adesso sto al gioco e mi trovo non tanto ad avere preferenze, ma a chiedermi davvero come saranno i suoi occhi, i capelli e tutto il suo aspetto.


Che al primo sorriso, un sorriso vero, intenzionale e non inconsapevole (o così almeno mi piace pensare ;)) mi sarei squagliata come una groupie che si fa fotografare col suo idolo e sarei scoppiata in lacrime come una fontana. E che da allora mi sarei fatta in quattro nel tentativo di farlo sorridere ancora, ancora e ancora, perché quel piccolo gesto è il primo contatto tra di noi, il primo segno che ci sono, che per lui esisto e che riesco a dargli piacere.

Che un essere così piccolo e ancora chiuso nel suo mondo imperscrutabile fosse capace di guardarti all'improvviso con tanta intensità, uno sguardo che toglie il fiato, uno sguardo "da innamorato" come ha detto Mr Owl. E che per me sarebbe stato un brivido, quasi come se Jude Law in persona mi avesse fissato così ;)

Che a venti giorni dal parto sarei riuscita a rientrare in un paio di jeans normali, non premaman, e che dopo un mese sarei tornata del mio peso pre gravidanza :) Non che fossero tra i miei obiettivi principali, ma è sempre piacevole sentirsi in forma e riconoscere se stesse, quelle di sempre, quando ci si guarda allo specchio!

venerdì 25 luglio 2014

Un nido tutto nuovo

Ecco infine svelata la grande novità, il cambiamento (per me enorme) che ci ha spiazzati quando è stato ventilato la prima volta, ormai mesi fa, il sogno che ho covato insieme al Carciofino per tutto questo tempo, in segreto assoluto e in religioso silenzio stampa, per paura che crederci troppo e renderlo reale con le parole potesse farlo sfumare nel nulla.

Non ricordo neanche più il momento esatto in cui qualcuno ha abbozzato l'ipotesi che potessimo trasferirci al piano di sopra, il piano "nobile", quello residenziale per eccellenza, a differenza del piano rialzato, dedicato agli uffici, agli affittuari... e all'ultimogenito-pecora nera-Mr Owl ;) Per me e Owl traslocare "di sopra" era qualcosa di talmente grande che ci siamo limitati a chiederci "ma sarà vero?" per poi farlo diventare argomento tabù, presi da una paura enorme di illuderci ed essere delusi.

venerdì 21 febbraio 2014

Outing

E' tutto il giorno che provo a scrivere questo post. Inutilmente, nonostante siano altri due giorni che ci penso e provo a buttar giù qualcosa mentalmente. Frasi sconnesse, caotiche, confuse, un susseguirsi di emoticone più che di parole comprensibili, un discorso che a pronunciarlo ad alta voce sembrerebbe il vaneggiamento di un ubriaco. In effetti mi sento abbastanza ubriaca. Ubriaca di felicità :)
Eppure in questi mesi mi ero immaginata spesso come avrei dato la notizia: avevo anche scritto qualche appunto che adesso mi fa ridere perché ancora una volta la sensazione vera che provi quando ti trovi in una situazione tanto attesa è diversa dalle aspettative. Quindi eccomi senza parole. Allora ve lo dirò così, come viene, senza pensare troppo né rileggere. Voi però prendete una sedia, ok? Perché ne ho fatta già cadere una con 'sta bomba, non vorrei avere anche il vostro femore sulla coscienza ;)

venerdì 20 dicembre 2013

Giornate campali

Ci sono giorni che sai rimarranno scolpiti nella tua vita per sempre, novità che ti cambiano la vita e senza possibilità di ritorno.
Momenti in cui il tempo sembra fermarsi e dilatarsi, mentre il mondo intorno a te scompare.
Attimi in cui un minuscolo filo colorato fa da spartiacque fra la gioia e il dolore.
Ad esempio il primo giorno in cui scopri di avere un capello bianco.
Ad esempio oggi O_o


giovedì 7 novembre 2013

Cose che ho imparato in questi quattro anni

Due anni fa eravamo qui, l'anno scorso qui...
... E quest'anno qui, a non ricordarci nemmeno del nostro anniversario ^^'
Ma spero saremo perdonati, noi due ci perdoniamo di sicuro ;) che l'ultimo periodo è stato intenso. Non solo per me, come sapete, ma anche per Mr Owl: ha avuto una promozione (no, ovviamente non comporta un aumento di stipendio, che vi credete? Tzè, questi morti di fame, sempre a pensare ai soldi... Solo gloria -poca- e responsabilità -tante-) e da mesi è invischiato in delicate questioni familiari che mi fanno rivedere le mie teorie sulle famiglie numerose: ultimamente inizio a pensare che i figli unici, come me, siano molto più fortunati di quel che pensano...

Comunque, dicevo, la giornata di oggi è partita in salita: scendo per colazione e chi mi trovo sul divano? L'Uomo di Piombo O_o
Dico io, esiste un modo migliore d'iniziare la giornata che trovarsi il suocero tra i piedi che ti fa compagnia durante la routine mattutina fatta di pipì - bollitore del tè - raffica di sbadigli - conteggio dei biscotti che ti puoi concedere (stamattina taaaanti!) - altra pipì - sorseggio del tè? Ovviamente tutto questo mentre sei ancora in pigiama, mezza addormentata, coi capelli arruffati e gli occhi cisposi?
Sì, c'è di meglio: la ciliegina sulla torta è stato il motivo della visita, ovvero il cartello affisso sul portone nottetempo che annunciava lavori alla rete fognaria, con conseguente impossibilità di uscire ed entrare in auto. Praticamente tutti gli abitanti del palazzo, tranne la sottoscritta che si sposta in bici :), rischiavano di rimanere bloccati per due giorni se non avessero spostato immediatamente le auto... in parcheggi a pagamento, of course. Non c'è bisogno che vi racconti nel dettaglio il fuggi fuggi generale, le telefonate all'ufficio permessi, lo scazzo generale e particolare di Mr Owl che ha dovuto saltare a piè pari la sessione mattutina di pianoforte, vero?
Ebbene, arrivata in ufficio (finalmente relax! ;)) noto che il ticker del Nido mi augura un buon compleanno. Compleanno?... Osti, è il nostro anniversario!! Opperbacco, bisogna rimediare! Ecco quindi le sette regole d'oro che ho imparato in questi anni (so che non vedevate l'ora ;))
 

mercoledì 25 settembre 2013

Pensieri sparsi sul rientro

- Dopo neanche un mese di lavoro mi sembra di essere qui seduta alla scrivania, da sempre. Com'è possibile che la settimana scorsa mi sia svegliata pensando "Sento di aver proprio bisogno di una lunga vacanza", salvo poi realizzare che arrivo dritta dritta da cinque settimane di ferie estive? Non vi dico che delusione quando me ne sono resa conto...

- Soffro di letargia fulminante. Del tipo che la sera alle nove inizio a sbadigliare e non arrivo sveglia alla fine dei titoli di testa dei film. Sono pigra e pur progettando un piano d'attacco poderoso alla cellulite, di fatto rimando qualsiasi iscrizione a palestre o piscine.

- A questo proposito, ieri mi è venuta la malaugurata idea di salire sulla bilancia. Dico io, ci sarà stato pure un motivo se la evitavo da ben cinque mesi... Infatti il verdetto mi ha fatto mancare. Ebbene, mi autocondanno alla pubblica gogna e ve lo confesso: per un pelo non ho visto il SEI. Ma un pelino tale che se fossi salita inspirando invece che espirando il temutissimo numero sarebbe apparso, il vigliacco. Non è tanto il numero in sé che mi ha depresso, quanto il fatto che arrivi dopo un'estate in cui ho cercato di controllarmi: niente dolci a fine pasto, niente merende colossali, ho evitato di assaggiare un sacco di piatti tipici. Per che cosa, di grazia? E non tirate fuori il metabolismo: lo so che dieci anni fa era decisamente più arzillo e mia madre mi ha già gentilmente informato della caduta libera che avverrà nei prossimi vent'anni. Siamo a posto.

- Con micidiale tempismo, proprio ieri è rientrata dai Caraibi la nuova collega (come l'avevamo chiamata? El Tigre Jurásico?) raccontando di come finalmente è riuscita a metter su due chili in vacanza, lei che in genere dimagrisce sempre e torna pelle e ossa, povera stella. Dopo avermi illustrato con dovizia di dettagli il perché e percome del suo nuovo nail-art (dopo tutto non scordiamoci che è una manista) e avermi abbondantemente sfrantecato descritto l'insistenza di questo corteggiatore che "proprio non vuol capire che non c'è storia", per fortuna sono riuscita a sviare il discorso su un terreno più interessante, ovvero le offerte per le vacanze natalizie ;)

- Perché sì, dopo 33 inverni trascorsi nella fredda, umida e nebbiosa pianura padana mi è venuta una gran voglia di provare a spezzare il lungo buio con una vacanza al caldo. Mentre io sono indecisa tra Capo Verde e St Lucia, il mio portafoglio valuta le opzioni Sicilia-in-campeggio vs Canarie-villaggio-all-inclusive e la mia paura dell'aereo propende per Gatteo mare o le pinetine dei lidi ferraresi. Nel frattempo, ovviamente, Capo non è informato della mia idea di chiedere due settimane di ferie per Capodanno.

- So che lo aspettavate da tempo. Ebbene sì, la detonazione è avvenuta: dopo quindici giorni di armistizio più o meno pacifico, la settimana scorsa Stakanov mi ha fatto proprio saltare i nervi. C'è mancato davvero tanto così perché scaraventassi dal balcone lei, la sua faccia da schiaffi e quel modo di fare che farebbe imbestialire un bonzo. E avrei fatto la felicità di parecchie persone, ohhhh sìììì! Una standing ovation da qui alla città dove abita. Per fortuna della mia fedina penale, però, dopo un'ora dalla sfuriata se n'è andata, lasciandomi tutto il pomeriggio a disposizione per far sbollire la rabbia in solitudine.

- Dopo i primi due giorni di pioggia e aria umida (grazie autunno!) la monarchia tricologica sulla mia testa ha ripreso vigore e al momento giro sormontata da una fitta nuvola di stoppa. Fichissima! Quando anche tua madre ti guarda col naso arricciato e dice che dovresti proprio curarti di più non c'è molto da aggiungere. Sto persino considerando la possibilità di tagliarmi i capelli, per la prima volta in vita mia. Dicono che sia molto liberatorio (e sì, mi viene in mente lui ;)) Chissà...

- E' un periodo che al lavoro sto collezionando una discreta serie di... diciamo così, interruzioni precoci di comunicazione, tanto per non dire scornettate sui denti. Lunedì un cliente, sabato il soccorso dell'ACI, oggi perfino un operatore di Fastweb. Avete letto bene, un venditore di call center... Ma non è a loro che viene sbattuto il telefono in faccia per definizione?? O_o

- Domenica sono stata al matrimonio di quell'addio al nubilato. Di nuovo non mi aspettavo una cerimonia da manuale - e facevo bene, perché in effetti il vestito mi faceva orrore, i fiori altrettanto, la musica in chiesa era inascoltabile, l'apparecchiata misera e la gente discretamente rozza. Eppure è stato, a sorpresa, uno dei pochissimi matrimoni in cui mi sono commossa, nonostante non fossi particolarmente legata alla sposa e avessi visto lo sposo solo due volte. Questo perché si sono rivelati
una coppia così dolce, affiatata e tenera da far sciogliere anche il cuore più algido, come il mio ;)
Va da sé che a quel punto tutti i dettagli estetici erano già scomparsi per lasciare posto solo al ricordo di un bellissimo matrimonio. Quando vedi due persone così adatte una all'altra da sembrare plasmate per incastrarsi perfettamente non puoi non essere contagiata da tanta gioia e non unirti al festeggiamento con trasporto totale. E poi vabbè, mi sono trovata a pensare che il mondo in fondo è un posto bellissimo se succedono ancora magie simili, ma queste riflessioni preferisco risparmiarvele, ho uno scampolo di dignità da salvaguardare ;) Vi lascio però con una fotografia unica, eccezionale, un documento dal profondo valore storico: sarà per la stanchezza atavica di cui parlavo al punto due, sarà per la mancanza di tè in quel fine ristorante, fatto sta che per evitare di cadere bocconi sulla torta nuziale con tanto di bolla al naso sono arrivata addirittura a compiere il grande passo...



 

lunedì 2 settembre 2013

Dopo un mese di vacanza

Dopo un mese di vacanza il rientro non è mai facile.
Può capitare di non sentire la sveglia (Ma cos'è questo suono molesto che non smette neanche se lo calcio? Un nuovo modo di russare di Mr Owl?)
Oppure di dimenticare il cellulare di lavoro a casa (sbadataggine o lapsus freudiano, a voi il giudizio)
Di non ricordare più quali sono le chiavi dell'ufficio, o la password del computer.

Soprattutto tutto questo può capitare se l'ultimo weekend di vacanza, invece di startene a casa a goderti le ultime ore di riposo come ti eri prefissata, dormi 5 ore per notte ;)

giovedì 4 luglio 2013

Shhhhh, acqua (termale) in bocca!

Quest'ultimo evento era iniziato proprio per il verso giusto, con me e CollegaCarina * che partivamo su una Jaguar F type nuova fiammante, indiscutibilmente tamarra con quel colore bianco lacca e gli scarichi sportivi rumorosi ma, diciamocelo, ci ha dato anche qualche soddisfazione. Ad esempio essere abbordate da ogni casellante d'autostrada o benzinaio (che volete farci, i complimenti fanno sempre piacere ;)) oppure scappottarsi alla vista delle montagne e proseguire coi capelli al vento, gli occhiali da sole, ridendo come due oche quindicenni.
Non che la fase vamp sia durata molto: ovviamente dopo pochi chilometri è iniziato a piovere e i nostri inutili tentativi di chiudere la capote sono serviti solo ad ad alzare l'alettone, diventando, se possibile, ancora più maranze ^^' Nel frattempo i capelli fluenti diventavano due ananassi gretti e noi, continuando a ridere come oche, arrivavamo a Bormio con un look perfetto per la cena di gala :)

* che non si chiama Collega Bella semplicemente perchè il soprannome era già stato preso: Capo ha un certo occhio nello scegliere le sue collaboratrici ;))

sabato 6 aprile 2013

Se avessi tempo...

Se dico "latitanza" vi viene in mente qualcuno?
Non che non abbia niente da dire, di cose da raccontare ce ne sono parecchie.


martedì 19 marzo 2013

Nonna Pettirosso




No :)

Buon compleanno Nonna Pettirosso. Anche quest'anno, mentre tutto il mondo celebra la "festa dei becchi" - come ti piaceva chiamarla con la tua vena dissacrante - noi ci troviamo per festeggiare te. Quest'anno la cena per il tuo compleanno sarà per la prima volta nel Nido.

Alla gente sembra strano continuare a ricordare il compleanno di qualcuno che non c'è più da ben otto anni, ma per me è naturale: rinsaldare i legami familiari tra i vivi è il modo migliore per celebrare i morti. E poi noi siamo sempre stati anticonvenzionali, tu in particolare ;)

Come descrivere una donna come te, una personalità esplosiva, così forte e travolgente che ogni aggettivo sembra riduttivo?


sabato 2 febbraio 2013

Come rovinare una buona ricetta trovata in un food blog: i pancaccoli

(Elvira, lo so che eri sicura di trovare la narrazione dei bocconcini di merluzzo ai corn flakes, ma ti ho fregato. Pensavi mica che la tua ricetta fosse l'unica che ho rovinato ultimamente, eh?? Tsè sono una professionista io!)

In questi giorni ho voglia di cucinare. Scarico ricette su ricette da internet e quando torno a casa non vedo l'ora di sperimentarle. Ovviamente per il 95% si tratta di dolci (il resto zuppe). Sarà che da lunedì avevo in programma di ricominciare la dieta, miseramente accantonata nell'ingozzamento selvaggio che ha imperato nel nido tra Natale e compleanno, e si sa che l'inizio della dieta è il miglior stimolo per la fame. Sarà che ieri sera ero ospite di Anna e volevo contribuire con un dolce, magari uno buono e sano che anche LeoLeo potesse mangiare a colazione. Mi beavo all'idea della madrina che va a trovare il bimbo col cestino pieno di panini fumanti fatti con le sue mani, un po' alla Cappuccetto Rosso, del tutto ignara di fondamentali dettagli pratici quali: i bambini di 16 mesi possono mangiare cioccolato? Fanno già colazione con latte e dolce? Ma anche... hanno già i denti? Nella mia ignoranza totale in fatto di puericultura una sola certezza illuminava la via: avrei portato la versione casalinga dei pangoccioli, una ricetta di Elisabetta tanto genuina da disgustare quasi: niente burro, niente uova, farina integrale, una roba da Mulino Bianco insomma. E che c'entro io con 'sta ricetta in effetti? Ecco, me lo sarei dovuta chiedere.

Infatti le magagne iniziano subito. Come al solito si apre il teatrino ben noto, un gioco delle parti casalingo dove ogni ingrediente viene sostituito con disinvoltura, che sono le dieci di sera e mica posso comprare un'alternativa. E poi diciamocelo, alle food blogger piace essere complicate, si pavoneggiano a usare termini astrusi (come EVO... L'ho dovuto googlare, mannaggia a loro!) e ingredienti sofisticati quando quello che tutti hanno in casa va bene uguale ;) Eh, come no.
Il latte di mandorla non ce l'ho, ma quello normale andrà bene uguale, no? In frigo c'è solo quello Accadì, che Mr Owl non digerisce il lattosio, ma fa niente.
La farina integrale non è pervenuta, nemmeno quella di camut o le altre strane che elenca Elisabetta. Ma c'ho un rimasuglio di manitoba, quella giusta giusta per le brioches, sono sicura che unita alla normale 00 sarà una meraviglia. Per finire lo zucchero: la nostra dispensa non sa cosa sia quello grezzo di canna, propone solo l'Eridania nostrano, quindi ci do dentro di quello, che almeno è a km zero... quasi.


La ricetta indicava di far fare una prima lievitatura di almeno due ore, ma era sera e il letto lanciava il suo potente richiamo. E poi io volevo fare un dolce col botto, allora via che lo lascio riposare per tutta la notte per farlo raddoppiare, che dico, triplicare! Al mattino entro in cucina guardinga come un marine, pronta ad affrontare un brontosauro di pasta di dimensioni colossali. Apro il forno con frustino e sgabello, pronta per domare qualsiasi mostro.... e niente.

 
Ore sette calma piatta. La palla non è cresciuta nemmeno di un millimetro. Non ci posso credere. La mostro a Mr Owl per conferma e lui sentenzia, senza possibilità d'appello "E' esattamente come ieri sera".
E affonda il coltello nella piaga
"Può essere stato il lievito un po' scaduto?"
"Eccerto! - sghignazza lui soddisfatto - Il lievito è vivo: scaduto non funziona!"
Con che coraggio! Proprio lui, il mio compagno di esperimenti genetici, il capo scienziato della coltura batterica che alleviamo amorevolmente in frigo! Quello che si mangia con orgoglio il gorgonzola rosa e l'insalata incartapecorita, quello che snobba la data di scadenza perchè si fida più del suo occhio e del suo olfatto!
Gli vorrei rispondere che, se il lievito fosse vivo, avrei messo la mummia di Tutankhamon nell'impasto, perchè era lievito in polvere "a lunga conservazione", prodotto nel lontano 2011! Ma il misero risultato ottenuto non mi permette di alzare la cresta.

Ma Robin non si arrende. Ri-impasto come da ricetta e... shhhhh, non lo dite a nessuno, ma insieme alle gocce di cioccolato aggiungo un altro po' di lievito mummificato, si sa mai che stavolta funzioni meglio!
Poi tiro fuori dalla memoria a lungo termine un consiglio di Poiana 1 che aveva fatto un corso di cucina ai tempi del liceo: accendo il forno a 50°, raggiunta la temperatura lo spengo, infilo la teglia coi panini e chiudo tutto per benino. Mi avvio quindi al lavoro decisa a lasciarli nella "camera di lievitazione" tutto il giorno, 'sti pancaccoli (come ho già iniziato a chiamarli). Sono sicura che funzionerà: la mia unica preoccupazione è che non fosse meglio chiuderli in forno togliendo lo strofinaccio che li copriva (non è che mi prende fuoco il nido?)
E fu così che all'uscita del lavoro.... TAAAAA DAAAAAA!


Neanche un minuscolo foruncolo si è formato. U-G-U-A-L-I!
Ma questa è magia signori e signore, alta alchimia: trovatemi un'altra blogger che sappia inibire la lievitazione come me e me ne vado, ma dovete trovarla però! ;)


Che dire, i pancaccoli non sono esattamente buoni... No, ecco, "buoni" non direi proprio.
Però sono utili a modo loro. Ad esempio sono decorativi

 
Oppure sono perfetti da tirare nel coppino a Stakanov quando è girata e nessuno vi vede  ehm, dicevo,  quando al vostro bambino dondola un dentino ma non ha il coraggio di sottoporsi alla vecchia tortura del filo legato alla porta (come dargli torto) ecco, in quel frangente potete mantenere la calma da brava mamma del Mulino Bianco e offrirgli un pancaccolo: voilà, al primo contatto il dentino se ne va' senza mao e senza bao. Più facile di così!Adesso che ci penso, sarebbero potuti essere utili comunque per lasciare un ricordo bucolico della madrina a LeoLeo... ;)
Ma no, è stato troppo anche per me: non ho avuto fegato cuore di portare ad Anna i pancaccoli. Ho preferito presentarmi ancora una volta a mani vuote ^^'

Confessione:
Io un pancaccolo però me lo sono mangiata lo stesso. E anche Mr Owl. Come vedete siamo di bocca buona: se qualche food blogger seria ci vuole invitare a cena sappiate che diamo grandi soddisfazioni ;)


lunedì 21 gennaio 2013

Come esorcizzare il 33

Avevo provato a far passare sotto silenzio questa ricorrenza agrodolce, ancora più del capodanno, ancora più del ferragosto, ma mi avete fregata! Che piacevolissima sorpresa notare che qualcuno si è ricordato del mio compleanno senza che pubblicassi un post in proposito :D Ero deliziata! E' proprio questo che rende la celebrazione della vecchiaia più sopportabile: le dimostrazioni di affetto di chi ci circonda. E sono state tante, anche inaspettate, come ad esempio quelle di Capo e Collega Nuova, ma andiamo con ordine.



lunedì 26 novembre 2012

Giorni un po' così

Latito da un po' di tempo, lo so.
Sono giorni inquieti questi ultimi sprazzi d'autunno, momenti in cui i vecchi fantasmi tornano a farmi visita e non vogliono andarsene, nonostante lo sappiano anche gli spiriti che dopo un po' l'ospite diventa sgradito, anche se è un conoscente di vecchia data ;)
Pomeriggi in cui non hai nemmeno la voglia di toccare un dolce e allora ti stordisci di musica buona, rassicurante, quella che sai di amare anche se in quel momento non riesce ad arrivare al tuo cuore spaventato. Giorni in cui è quasi confortante tornare in ufficio e sedersi alla scrivania per riprendere il tran tran di chiacchiere, riunioni e pianificazione dei prossimi eventi.
Il bello di queste tempeste emotive è sapere che, prima o poi, passano. E mentre aspetti che la bufera si sposti un po' più in là cerchi di ricordare i piccoli piaceri che nonostante tutto illuminano i tuoi giorni e di cui non devi osare dimenticarti:

- Una trasferta a Firenze, con sopralluoghi in hotel lussuosi dove è poco probabile che saresti entrata altrimenti. E un pranzo all'aperto, baciati dal sole, al circolo dei canottieri che si trova in riva all'Arno giusto a mezzo metro dal Ponte Vecchio.
- Una bellissima avventura che inizia (e per seguirla meglio ho anche aperto, udite udite, un account twitter!) e un'altra che si è appena conclusa nel migliore dei modi.
- Sentirsi brava perchè sei riuscita a strappare ottime tariffe (tu che nella vita privata non contratti neanche morta) e perchè hai trovato cinque nuovi clienti (che in realtà è stata più una BDC che fortuna, ma non perdiamoci nei dettagli).
- Un breve corso di russo, lingua che mi incuriosisce da tempo.
- L'affetto di molte persone che scrutano il tuo viso e sono pronte a raccoglierti appena ti senti giù. E non è cosa da poco anche se la si dà per scontato troppo spesso.
- Una collaborazione tanto imprevista quanto piacevole.
- La consapevolezza che la malinconia è di casa in ogni nido, perchè prima o poi everybody hurts.

Però ci sono sempre, eh? E, anche se non ho tanto da dire, passo sempre dai vostri blog :)

giovedì 8 novembre 2012

Tre anni

Tre anni fa varcavo la soglia del nido con il magone, la tremarella e una dozzina di valigie che avevo riempito a casaccio, con gli occhi velati di lacrime.
Dopo una notte insonne rannicchiata in quello che rimaneva del mio piccolo appartamento smobilitato, guardavo con malinconia il mio mondo smantellato, vuoto e irriconoscibile, sentendomi persa e smarrita come non era mai capitato prima di allora.
Tre anni fa affrontavo un trasloco lampo sotto un temporale e planavo nel cuore di una città rumorosa, fradicia e buia, sentendomi un po' straniera e molto brutto anatroccolo.
Vagavo in punta di piedi in quell'appartamento enorme e silenzioso, chiedendomi se avrei mai sentito mia quella casa che non avevo scelto, non avevo arredato e che non mi rispecchiava minimamente. E mi sembrava impossibile.
Tre anni fa suocera Gufa m'incontrava in cortile e chiedeva garrula "Allora, come si dorme in casa gufi?" dando per scontato che fossi al settimo cielo e perchè no, anche orgogliosa di essere entrata nel loro clan. Non è stato facile resistere alla tentazione di sottolineare che, a dir la verità, a casa mia dormivo benissimo e che, se non fosse stato per Owl, mi sarei guardata bene dal lasciare il mio sperduto angolo di campagna per trasferirmi in quel quartiere, per quanto elegante e centrale potesse essere.

Due anni fa il dolore del cambiamento era stato faticosamente sedato, ma preferivo evitare di pensarci per paura che riemergesse quell'ondata di sentimenti travolgenti e destabilizzanti. Il trasloco era un argomento tabù e festeggiare era impensabile. Nel perfetto rituale di rimozione, nè io nè Mr Owl avevamo ricordato la data.
Due anni fa di notte mi svegliavo ancora al passaggio del camion lavastrade e di giorno sentivo la mancanza del cinguettio dei piccoli abitanti del vecchio giardino.
Due anni fa la malinconia dell'autunno si manifestava con tutta la sua prepotenza e mentre sistemavo gli addobbi natalizi in cantina avevo ancora i lacrimoni.

Un anno fa eravamo qui 

Ieri c'era un sole meraviglioso che ci sfidava a sfoggiare il nostro sorriso migliore. L'ennesima trasferta di Mr Owl è finita prima e lui è potuto tornare a casa per festeggiare come si deve. Beh, si fa per dire: alle dieci era già sotto le coperte ^^'
Però abbiamo apparecchiato con la tovaglia (quella usata solo due volte, che le padelle sono negli angoli e non si vedono ;D) e per una volta non ci siamo affidati alle provviste congelate.



Non che le candele manchino mai a cena, ma per l'occasione ho acceso un lumino nuovo, invece dei rimasugli che riciclo di solito ;)





martedì 23 ottobre 2012

Imparando ad amare l'autunno


Quest'anno ci sto provando ad apprezzare l'autunno. Nei pochi giorni in cui sono a casa (ricorderete il nostro tour de force, a cui nel frattempo si sono aggiunte una sua trasferta in Toscana e una mia a Padova, questa settimana) mi sforzo di ignorare le giornate che si accorciano a vista d'occhio e concentrarmi solo sui regali più belli di questa stagione






Vi dirò, credo di poterci riuscire :)


martedì 2 ottobre 2012

Chi è Stakanov

Stakanov è quella che la contabilità è una scienza esatta solo quando la deve insegnare a te. All'atto pratico non pensare di riuscire ad accontentarla seguendo scrupolosamente le sue indicazioni: a volte servirà la ricevuta cartacea e a volte basterà la copia via email, certe spese andranno fatturate a una società e certe altre all'altra, ma il criterio per distinguere le varie casistiche rimane nascosto in qualche meandro oscuro della sua mente. O forse non te lo vuole svelare per scongiurare il rischio che anche tu combini qualcosa di giusto ;)

E' quella che rivela somiglianze inquietanti con mia Nonna Strega, prima fra tutte l'abitudine di cantare quando è nervosa, perlopiù motivetti allegri e scherzosi. Non fatevi ingannare se fischietta con brio, è un chiaro segno di nervosismo! Uomo avvisato...

E' quella che non azzecca mai il pattume giusto. Caschi il mondo, nel cestino della carta troverai sempre un bicchierino del caffè e nell'indifferenziato dei fogli appallottolati (magari anche col retro immacolato, di quelli che io volendo userei volentieri per il riciclo). Come non sospettare che lo faccia apposta? Una precisione così non è altrimenti spiegabile.

E' quella che si crede un personaggio di Beautiful. "Sai Robin? Ho le farfalle nello stomaco - sospira con occhi luccicanti - E' stato amore a prima vista, quindi ho deciso di troncare con Tizio... Però prima vorrei fare l'amore con lui per l'ultima volta" O_o

E' quella che si fa un punto d'onore nel pagare i fornitori in ritardo, anche solo di un giorno. In questo modo si fa rispettare, si dimostra una persona più importante. E se voi credete che sia solo maleducazione, si vede proprio che non avete capito un cavolo del mondo del lavoro!

E' quella che, pur avendo in vita una ciambella di ciccia che fa impallidire la mia, afferma di non ingurgitare più di 600 Kcal al giorno. Seicento, avete capito bene. Ovviamente resisto all'impulso di risponderle "Bella mia, con 600 kcal al giorno non staresti neanche in piedi!" Ma quando insinuo delicatamente che forse, ogni tanto, per sbaglio, tracanna una coca cola, si scofana una pizza o sbafa con indubbio gusto una tavoletta Lindt lei nega categoricamente.
Allora credo che Stakanov sia anche quella che ha una sosia identica a lei in tutto e per tutto, tranne per il fatto che stramangia al posto suo.

Stakanov è senza dubbio quella che oggi pomeriggio ha ricevuto un mazzo di rose rosse con il bigliettino "non c'è bisogno di un'occasione speciale per festeggiare".
Il che mi fa venire due dubbi:
1) che io non abbia capito niente
2) che stasera Mr Owl si prenderà un cazziatone coi fiocchi!