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venerdì 26 giugno 2015

Negli ultimi tempi...

Gli ultimi mesi sono stati intensi davvero, come si può ben vedere dalla mia presenza qui che rasenta lo zero, anzi forse va anche sotto. Ops.
Pensavo sinceramente che passati i primi 3/4 mesi di vita del neonato il menage familiare subisse un'impennata di miglioramenti tali da vedere la luce in fondo al tunnel... sì, sì, ok, sono un'anima ingenua, adesso lo so! ^^'
Per provare il peso specifico delle ultime settimane, ecco un potpourri di quanto ci ha tenuti occupati.

venerdì 21 febbraio 2014

Outing

E' tutto il giorno che provo a scrivere questo post. Inutilmente, nonostante siano altri due giorni che ci penso e provo a buttar giù qualcosa mentalmente. Frasi sconnesse, caotiche, confuse, un susseguirsi di emoticone più che di parole comprensibili, un discorso che a pronunciarlo ad alta voce sembrerebbe il vaneggiamento di un ubriaco. In effetti mi sento abbastanza ubriaca. Ubriaca di felicità :)
Eppure in questi mesi mi ero immaginata spesso come avrei dato la notizia: avevo anche scritto qualche appunto che adesso mi fa ridere perché ancora una volta la sensazione vera che provi quando ti trovi in una situazione tanto attesa è diversa dalle aspettative. Quindi eccomi senza parole. Allora ve lo dirò così, come viene, senza pensare troppo né rileggere. Voi però prendete una sedia, ok? Perché ne ho fatta già cadere una con 'sta bomba, non vorrei avere anche il vostro femore sulla coscienza ;)

giovedì 23 gennaio 2014

Il compleanno del pettirosso

Se passaste nel nido per un compleanno di pettirossi, uno a caso, con molta probabilità potrebbe succedere che:

- Innanzitutto, che ci sia un tempo infame. Anzi, questa è praticamente una certezza. Nello specifico è piovuto da mattina a sera (allagamenti inclusi...) e c'è stato così buio che alle 16.00 sembravano le 18.00. Nel caso improbabile in cui qualcuno non me l'abbia ancora sentito dire: non fate nascere i vostri figli a gennaio!


- Che la festeggiata - sempre una a caso - insista per infilare sulla torta tante candeline quanti sono gli anni che compie. Anche se ha passato da un pezzo l'infanzia e pure l'adolescenza. Anche se Mamma Pettirosso si lamenta perché con tutte quelle candele la torta sembrerà una torcia e si coprirà tutta di cera. Niente da fare: io AMO le candeline. Anche se quando sono arrivata ad accendere l'ultima le prime si erano già spente. Anche se ho rischiato un attacco d'asma a volerle soffiare tutte in una volta. Avere quel tripudio di lucine è uno dei pochi aspetti positivi del compiere una veneranda età :)


- Che Mamma Pettirosso si commuova e riesumi gli album di fotografie del tuo primo anno di vita, per mostrare a tutti che la torta che stanno per mangiare è la stessa del primo compleanno del suo bellissimo pulcino pucci pucci pio pio O.O


 - Che Papà Pettirosso e Mr Owl facciano a gara a chi scatta la foto più sfuocata dell'anno. Non se n'è salvata una, compreso il reportage con Tigro, costatomi un numero considerevole di unghiate. Continuo a non avere una foto decente col gatto, ma almeno posso pubblicare senza problemi l'immagine del momento clou: sfido chiunque a riconoscermi ;)


- Che Cugina Bella voglia farti credere di pesare solo 7kg meno di te, cosa evidentemente impossibile. Dopo dieci minuti di tira-e-molla ha l'illuminazione: "Ma tu non sei una di quelle che salgono sulla bilancia solo al mattino, svestite? Perché forse l'ultima volta mi sono pesata dopo cena, vestita..."
Ecco, allora: no, per essere precise io non solo devo essere appena sveglia, ma prima di mettere piede sulla bilancia mi assicuro anche di essere nuda come un verme, a stomaco e vescica vuoti e unghie tagliate corte. Ed espiro profondamente.
Ah, ovviamente qui la foto non la metto, eh? ;)
 
 

martedì 18 settembre 2012

Il contraccettivo del XXI secolo


Pillole, cerotti e spirali? Roba passata, non ne avete più bisogno. Adesso c’è un metodo contraccettivo più moderno e, udite udite, è anche gratis.
Si chiama lavoro.
Il lavoro che prima in modo subdolo poi sempre più prepotentemente si insinua nella tua vita privata e la influenza, fin quasi a dirigerla nei periodi più intensi.

Prima di tutto, ci sono le trasferte. E’ evidente che passare giorni o settimane (talvolta mesi O_o) fuori casa influenzi la vita di coppia, soprattutto se a viaggiare per lavoro sono entrambi. Ovviamente i periodi di trasferta, lungi dal sovrapporsi, tendono a combinarsi in un incastro perfetto, come un continuo passaggio di testimone: vi salutate sul pianerottolo, tu che arrivi e lui che parte; vi lasciate messaggi su post it appiccicati in giro per casa; vi litigate le valigie “No, quella grande la prendo io che vado al freddo: tu non hai bisogno di spazio per piumini e maglioni pesanti” “Mi presti il tuo porta-abiti? Il mio… ehm… l’ho scordato in un qualche hotel”.
Tanto per citare due sfigati a caso, io e Mr Owl abbiamo davanti a noi un programma lavorativo che non lascia spazio alla noia della routine casalinga:
25-27 settembre – lui fuori città
4-7 ottobre – io sotto evento (compreso il giorno del suo compleanno, tanto per gradire)
10-14 ottobre – io in Sicilia
15-18 ottobre – Lui in Germania
22-25 ottobre – Lui di nuovo in Germania

Ma ci sono anche interferenze più subdole. Vi dice qualcosa l’espressione “sonno atavico”? Vi suona qualche campanello in testa se parlo di cadere privi di sensi appena ci si mette in orizzontale (e talvolta perfino in verticale ^^’)? Vi è mai capitato di allungare la mano verso il vostro compagno, di ammiccare un “Avrei voglia…” E poi zac! crollare in preda a un’incontrollabile narcolessia per riprendere coscienza solo la mattina dopo, senza neanche ricordarsi come siete arrivati a letto? Spero di sì, non sarei orgogliosa di essere l’unica che cade in catalessi già mentre sale le scale o prima che finiscano i titoli di testa di un film O_o

Per non parlare poi delle uscite con gli amici, che mica possiamo isolarci dal mondo per colpa del lavoro! Amici che, ovviamente, hanno anche loro un lavoro e compagni con i rispettivi impegni, cosicché trovare una serata libera per tutti è più difficile che risolvere un puzzle di 10000 pezzi. Va da sé che, se la ‘sera buona’ è proprio l'unica in cui tu e lui potreste stare a casa tranquilli, mica si può far saltare una trattativa diplomatica durata settimane. Delle eventuali attività sportive/artistiche che giocoforza vanno stipate alla sera non parlo neanche, tanto ci siamo capiti, mi pare.

Non che mi stia lamentando, eh? Se devo fare un bilancio, al momento il mio lavoro mi piace e sicuramente Mr Owl ama il suo. Ho sempre pensato anche che un po’ di distanza non faccia male alla coppia: si evitano discussioni inutili, fatte quasi per abitudine, e si sfrutta al meglio il tempo trascorso insieme. Però, ecco, sottolinerei quel un po’. La routine quotidiana ha altrettanto valore. Poter parlare senza l’orologio in mano, poter dedicare alla coppia del tempo di serie A, non gli scampoli che restano dopo che il lavoro ti ha macinato le energie è un grande traguardo.

Alcuni mesi fa, al termine del tour de force di eventi primaverili, ho incontrato un’ex collega che ha ritmi ancora peggiori dei miei, dato che le sue trasferte sono ben più frequenti e fuori Europa. Tra battute comiche e considerazioni amare, mi raccontava che da sei mesi cerca di avere un figlio, senza successo.
Nel caso non lo sappiate (io non lo sapevo ;)) i giorni fertili di una donna sono solo 4/5 ogni mese e, guarda caso, non è detto siano “sfruttabili”: una volta proprio in quei giorni non sei a casa, l’altra volta hai l’influenza, l’altra ancora torni a notte fonda e ti infili a letto in punta di piedi, per non svegliare il tuo compagno che già dorme della grossa. Per non parlare delle volte in cui magari non ti va perché, diciamocelo, avere scadenze e pressioni anche da questo punto di vista è quanto di meno spontaneo e romantico si possa pensare! E anche quando - alleluia – siete entrambi a casa, sani, svegli e desiderosi, può capitare che i tentativi non portino subito a un risultato positivo: non crederete mica che la natura si faccia piegare dai vostri desideri o dai ritmi del vostro lavoro, eh?

Mentre io ridevo delle sue peripezie lei mi ha fatto tornare coi piedi per terra: “Cosa credi, Robin, che se tu fossi nella mia situazione ti andrebbe molto meglio?”
Incuriosita, mi sono un po’ documentata (come tutte le donne per cui la maternità è una nebulosa eventualità del futuro remoto, non sapevo neanche quanto durasse il mio ciclo ^^’) ho fatto due calcoli e risulta che: ad agosto in quei giorni ero a letto col raffreddore, a settembre Mr Owl era in Toscana, ad ottobre saremo insieme nel mio periodo mestruale :)
Mmmm, dite che per avere qualche speranza tra, diciamo 3/4 anni, è meglio che inizi a fare un po' di calcoli? ;)

sabato 31 marzo 2012

Il mio albero di Pasqua

Prima di partire per la Germania sapevo che al ritorno mi avrebbe aspettato il delirio: in uno dei miei rari guizzi di previdenza, ho deciso di preparare l'albero di Pasqua con largo anticipo, in modo che fosse lì a darmi il benvenuto al mio rientro :)
Ieri sera * mi sono congratulata con me stessa per questa ottima idea ;)

martedì 6 dicembre 2011

A te che cavolo hanno raccontato? - La nascita del pettirosso

Con estremo piacere partecipo all'omonimo contest di Trimamma.
Sono sempre stata curiosa di conoscere le "storie da sala parto", pur conscia del fatto che ogni tassello che si aggiunge alla collezione fa scemare drasticamente la già scarsa voglia di trovarmici in prima persona in quella sala parto ;) Davvero, se ne sentono di tutti i colori (soprattutto se avete un'amica ostetrica) ma posso dire, non so se con orgoglio, di non essere stata da meno.

lunedì 21 novembre 2011

Piccoli gatti crescono

Li avevamo lasciati così, piccoli batuffoli di pelo che non conoscono altro mondo se non il loro cestino


venerdì 18 novembre 2011

Un paio di consigli su Firenze




C'è bisogno di dire che la gita a Firenze è stata bellissima? No, vero? Mamma pettirosso era al settimo cielo: non capita spesso che la sua unica figlia possa dedicarle ben TRE giorni di fila! Ha detto che è stato anche più bello del viaggio di nozze... Spero che papà pettirosso non l'abbia sentita ^^' 
Il tempo è stato spettacolare: tre giorni sì freddi, ma con un sole splendente, pieno, caldo, come da queste parti si vede raramente. Infatti nel frattempo la nostra città era avvolta da una nebbia densa e umida, come al solito quando nel resto d'Italia fa bel tempo :S
Non vi tedierò certo con un resoconto della nostra breve vacanza, delle visite, lo shopping, le taaaante merende, le foto con l'autoscatto sul ponte vecchio che sono venute tutte storte, o sfuocate, oppure con inquadrata solo una di noi due, entrambe decisamente poco fotogeniche ma con un sorriso da quindicenne in gita :)

Ho pensato di darvi solo qualche suggerimento nel caso decidiate di andare a Firenze nei prossimi mesi. Non so voi, ma io adoro raccogliere consigli prima di visitare una città, quindi ho pensato di inaugurare una nuova sezione "I viaggi del pettirosso". Non che io sia una grande viaggiatrice, eh? La mia paura dell'aereo è testimone ;) Ma quel poco che posso offrire lo metto volentieri a vostra disposizione :) Ovviamente si tratta di annotazioni sparse, casuali, che non seguono un ordine come una guida turistica, ma testimoniano solo quello che mi ha colpito.

giovedì 3 novembre 2011

Roba da gatti - Un post partum travagliato

Dov'eravamo rimasti? Ah sì, la nascita dei gattini!! :)

Vi confesso subito che, a differenza di quel che mi aspettavo, il primo giorno è stato più che altro denso di preoccupazioni. Ho infatti scoperto un lato iper-apprensivo di me che non conoscevo e che temo di aver ereditato da mamma pettirosso :S

Prima di tutto mi ha mandato in paranoia la spossatezza di mamma gatta: lei, in genere così vivace, ha passato un giorno sdraiata mollemente nella cesta, sfinita e con lo sguardo triste. Ma non dicevano che le neo mamme avevano quel famoso sorriso beato? E se qualcosa non fosse andata per il verso giusto? Mi sono venuti in mente racconti di placente non espulse, emorragie interne e altre chicche, tutte ovviamente molto gravi, possibilmente mortali. Ho telefonato al mio veterinario (non più quello del comune, ma il nostro "veterinario di famiglia") che mi ha liquidata con un po' di compatimento: "E' normale che dopo il parto la gatta non abbia energie; se dovesse durare qualche giorno richiamami". Ancora più chiara è stata la mia vicina di casa novantenne che, con la sua innata grazia contadina, mi ha fatto notare una evidente verità della vita: chiunque sarebbe stanco e abbacchiato dopo aver fatto passare un melone da un buco grande come una noce. Ehm, grazie signora, in effetti a pensarci bene...

Passata la preoccupazione per la gatta è iniziata quella per i gattini: come sapere se mangiavano a sufficienza? Gli animali mica parlano. E se la mamma non avesse avuto abbastanza latte per tutti e ne avesse abbandonato uno? Orrore!! (Anche se confesso che io e mamma pettirosso accarezzavamo l'idea di dover allattare artificialmente un miciotto ;)) Altra telefonata al vet e altre rassicurazioni: se i micini poppavano e dormivano tranquillamente erano ben nutriti; dovevamo piuttosto pensare alla dieta della mamma.

Detto fatto. In poco tempo la micina raddoppia il suo peso e assomiglia vagamente a una botticella da aceto balsamico con quattro zampette ^^'
I cuccioli non sono certo da meno: crescono a vista d'occhio e ovviamente a me sembrano i quadrupedi più incantevoli che abbiano mai posato zampa sulla faccia della terra :)




Purtroppo bisogna anche pensare a trovare quattro famiglie che li adottino. Dal giorno della nascita iniziamo a cercare le persone giuste perchè, forse non c'è bisogno di sottolinearlo, i nostri micetti non dovranno certo andare a finire in una "casa a caso" ;)
E qui iniziano altre piccole delusioni. Pare che i gatti rossi non siano di moda. Quando dico agli interessati che due cuccioli sono rossi storcono il naso e chiedono subito "E gli altri?". Vi confesso che mi sentivo come la mamma di Dumbo quando gli altri elefanti scherniscono il suo piccolo per le orecchie grandi :_( Ogni volta che qualcuno mi faceva domande sul colore mi montava una rabbia che faticavo a nascondere. Davvero il colore è così importante quando devi adottare un animale?
Per non parlare delle richieste assurde tipo "Ne vorrei uno femmina, possibilmente nero, magari col pelo lungo. Ce ne sono?" Come no! Abbiamo una vasta gamma di articoli, degni del migliore negozio di moda!
Guardatele: non sono stupende e perfette, rosse o non rosse?



Forse per compensare il disinteresse del mondo esterno, lei è diventata la mia preferita :) Ed è stata adottata da Poiana 1 :))

mercoledì 27 luglio 2011

Torta di pannolini



Ieri sono andata a trovare un’amica che è appena diventata mamma, anzi, la PRIMA amica che è diventata mamma! Anche se siamo dell’80, quindi non esattamente delle bambine, la cosa mi fa non poca impressione. Finché si trattava della pancia che cresceva e dei racconti del corso preparto ci potevamo ridere su come se fosse un avvenimento lontano, vago. Adesso però vederla DAVVERO con una neonata in braccio, alle prese con l’allattamento, con gli orari sballati e con le visite dal pediatra la cosa sembra terribilmente reale. E poi che lei ha avuto un iter da manuale: parto naturale e durato solo due ore, bimba sana che dorme regolarmente, insomma, una situazione a cui tutte le puerpere farebbero la firma!

Ma va beh, lasciamo perdere questi sintomi di sindrome di Peter Pan ;)
Avevo iniziato questo post per farvi vedere l’ultima torta di pannolini che ho creato e che le ho portato ieri.
Tanti pannolini di taglia 1/2 arrotolati intorno a tubetti di pasta Fissan, un bavaglino di cui mi ero innamorata a prima vista (non è dolcissima quella paperetta??)



Tante fascette di carta rosa homemade – per chi, come me, non ha mai abbastanza nastro dello stesso colore in casa (e ce ne vuole taaaanto per una torta di pannolini!)
Qualche prova di fiore ritagliato a mano libera, dato che non ho Big shot o attrezzature varie




Un morbido libro a forma di coniglietto in cima alla torre di pannolini (non vi dico quanto ci ho messo a sceglierlo! Non era una scena edificante: io che li leggevo tutti e chiedevo ad alta voce a Mr Owl, in precoma vigile sulla soglia della libreria: “Che dici? Prendiamo Betta la coniglietta o Martino il cagnolino? Però anche Clara la gallinella è carinissima…”

Alcune ortensie rubate alla suocera et voilà, la torta è pronta!



venerdì 27 maggio 2011

... io lo dedico a tutte voi, in particolare alle mamme :)

Il prossimo reality : L'ISOLA DELLE MAMME

Sei uomini sposati saranno bloccati su un'isola con una macchina e tre bambini ciascuno per 6 settimane.
Ogni bambino farà due sport e frequenterà lezioni di musica o danza.
Non è disponibile il fast food.
Ogni uomo deve occuparsi dei suoi tre figli, avere la casa pulita, aiutare i bambini con i compiti ed i lavoretti della scuola.
Cucinare, lavare e pagare un elenco delle fatture (false), con una quantità di soldi insufficiente. Deve inoltre assicurarsi di avere il denaro per i pasti di ogni settimana.

Ogni uomo deve ricordare i compleanni di tutti gli amici e famiglia e chiamare anche il giorno giusto per fare gli auguri.
Inoltre, deve portare ogni bambino a una visita dal medico, dal dentista e dal parrucchiere per un taglio di capelli.
Deve anche preparare tramezzini, panini e torte per la festa di compleanno e per la gita. Deve cucire un costume di fiore o di frutta per ogni bambino.

Ogni uomo è responsabile della decorazione della casa, di mettere un vaso con i fiori e tenere in ordine tutto in ogni momento.
I partecipanti hanno accesso solo alla televisione quando i bambini dormono e tutti i lavori sono fatti; anche allora, è possibile che il telecomando sia controllato da qualcun un altro.
Gli uomini devono radersi le gambe, truccarsi ogni giorno, ornarsi con i gioielli, indossare scarpe scomode, ma eleganti, tenere le unghie dipinte e le sopracciglia perfettamente depilate.
Durante una delle sei settimane, gli uomini soffriranno di crampi addominali e mal di schiena, e inspiegabili cambi di umore, ma non potranno lamentarsi o rallentare la loro attività.
Essi devono partecipare alle riunioni della scuola e del condominio e trovare il tempo almeno una volta alla settimana per andare un pomeriggio al parco.
Devono leggere un libro ai bambini ogni sera e la mattina preparare la colazione, vestirli, ricordargli di lavare i denti e pettinarli tutto prima delle 8:00.

Si farà un test alla fine e ogni genitore deve ricordare tutte queste informazioni: compleanno, altezza, peso, taglia, numero di scarpe, nome del pediatra, lunghezza e peso alla nascita, tempo che è durato il parto, colore preferito di ogni bambino, cibo preferito, canzone preferita, bevanda preferita, giocattolo preferito, la più grande paura e quello che vogliono essere da grandi.

Tutto questo deve essere fatto mentre si lavora a tempo pieno (preferibilmente) o part time per contribuire al reddito familiare.

I bambini voteranno chi deve lasciare l'isola in base al suo comportamento ...
L'ultimo uomo vince solo se .... ha ancora abbastanza energia per fare sesso con sua moglie, durante una pausa pubblicitaria...
Se un uomo non vince, può continuare il gioco finché vince; dopo circa 18-25 anni finalmente conquista il diritto a essere chiamato "MAMMA"

Quando avete smesso di ridere, inviatelo ad altre donne (o uomini spiritosi) così rideranno anche loro.....