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martedì 17 dicembre 2013

Aggiornamenti di metà settimana (e metà mese)

Vi chiedevate dove fossi finita in queste settimane in cui bazzico poco sui blog? Lo so che era la prima domanda stampata nella vostra mente al risveglio e l'ultima che vi arrovellava lo stomaco la sera ;) Ecco quindi un aggiornamento di quel che succede dalle parti del nido. 
 
Anche quest’anno abbiamo fatto una due giorni di team building in montagna. Non è nevicato e il paesaggio non era incantato come l'inverno scorso ma il rifugio era decisamente accogliente e, complice il sole, il setting non era niente male.
 
Il primo giorno è stato fantastico: attività divertenti, risate, complicità, un clima festoso da gita di classe che ti fa quasi apprezzare anche il fatto di dormire in una camerata da 8 o dover dividere un unico bagno con 11 persone. Io e Stakanov abbiamo anche improvvisato un torneo di briscola davanti al fuoco, tanto per dire. 
Poi il giorno dopo, non so neanche come, l’incanto si rompe e un semplice gioco riesce a tirare fuori conflitti latenti, rancori, insicurezze e tutta una serie di implicazioni emotive abbastanza fuori luogo. Anche se sospetto che la causa scatenante fosse un dissapore Capo – Moglie, il malumore contagia tutti. E così un’uscita che doveva servire per compattare il gruppo termina con partecipanti scontrosi che non vedono l’ora di tornare a casa. Alla faccia dell’affiatamento sbandierato il giorno precedente.
 
Dopo questo aggiornamento pensavate che non potesse andare peggio? Sbagliato! Neanche un mese dopo quel post scoppia un’altra bomba: Poiana 3 caccia di casa il suo convivente dopo aver scoperto una corrispondenza segreta che testimonia senza ombra di dubbio una relazione tra lui e una collega. Che dura da un anno e mezzo. Come nella migliore tradizione, non sono mancati evergreen quali:
1) la maturità di lui che non trova il coraggio di confessare nemmeno davanti al fatto compiuto.
2) le date delle email che svelano come la tresca fosse già in atto quando lui e Poiana sono andati a convivere.
3) squallidi giuramenti su madre, sorelle e nonna per convincere Poiana “che non hanno mai fatto sesso” (peccato che i suoi frequenti mal di schiena fossero causati dalle loro acrobazie, descritte con dovizia di particolari nelle suddette email).
4) per finire in bellezza, l’incapacità di stare da solo e il conseguente tentativo, meschino ed egoista, di riallacciare i rapporti con la rassicurante compagna tradita che lui, sappiatelo, "ha sempre amato e mai messo in discussione".   
Per fortuna Poiana 3 ha avuto la presenza di spirito di aggregarsi alla prima partenza di Viaggiatori nel Mondo, senza neanche sapere bene quale fosse la meta. Adesso si trova in Birmania, dove internet è bandito e non c’è roaming internazionale. Ergo, lui non la può raggiungere :) Cosa succederà al suo ritorno non è dato sapere, ma spero di non doverla raccogliere di nuovo col cucchiaino perché non è stata una bella esperienza.


Che ci crediate o no, da un mese vado in piscina una volta alla settimana, talvolta due :) Annuncio altresì che ormai riesco a nuotare 4 vasche (da 18 m, mica 50, ma questi son dettagli ;)) senza fermarmi. Praticamente un miracolo. Certo, una spinta fondamentale mi viene data dall’acqua a 27° e dal fatto che la piscina sia praticamente deserta negli orari in cui vado io.

Ma come si sa, ogni medaglia ha due facce e il risvolto negativo della piscina è… l’estetista O_o
La rivoluzione delle mie abitudini da grizzly ha avuto anche risvolti comici. Primo, la ricerca dell’estetista più vicina al lavoro che, nel mio caso, è un centro “estetico” cinese. Ecco, non che io credessi che quei bunker oscurati, con immagini di ragazze ammiccanti, il neon rosso che lampeggia costantemente “aperto” e i “massaggi a quattro mani” in bella mostra nel listino fossero davvero dei centri estetici. Ma la mia tirchieria mi ha suggerito che forse, insieme ad altro, tanto perché la copertura funzionasse, potevano infilare nell’attività anche una ceretta a prezzo modico. Si sa che i cinesi sono imbattibili in questo. E va beh, non sto a raccontarvi la storia, vi confermo solo che no, in quei centri non fanno cerette. Solo “massaggi”.
E così mi sono spostata di un isolato e ho fatto la conoscenza dell’estetista dei licantropi di Twilight. Appena entrata, una ragazza che ha la metà dei miei anni mi chiede se la ceretta all’inguine la voglio totale. Quando rispondo che già fa abbastanza male una depilazione da costume, col cavolo che mi spingo oltre, lei mi scruta tra il deluso e l’incredulo e replica “Beh, almeno dietro la facciamo, vero?”
Per fortuna ho la prontezza di censurare un “Dietro in che senso?” e mi limito a balbettare che credo di poter sopravvivere senza. Come sentirsi più vecchia di dieci anni in dieci secondi.

Infine la bella notizia: finalmente abbiamo prenotato il viaggio di capodanno!! :D Dopo aver desiderato per anni di spezzare l’inverno con una vacanza al caldo, finalmente ho preso il coraggio di realizzare questo sogno. E anche se Mr Owl si lamenta perché abbiamo speso troppo, anche se non sempre riesco a non pensare alle oltre 8 ore di volo che mi aspettano, il conto alla rovescia è iniziato: se tutto va bene, fra due settimane sarò col sedere nell’acqua di Watamu beach, Kenya :)
 

lunedì 21 ottobre 2013

Ah davvero? Ottobre sta già per finire?

E io che non mi sono neanche accorta che fosse iniziato!
Come avrete giustamente intuito, ancora una volta sono stata fagocitata dal lavoro. Perché organizzare eventi è stimolante, adrenalinico, qualche volta anche "figo" (per chi ti guarda da fuori ;)) ma comporta periodi (anche lunghi, quando un evento segue l'altro senza pausa) in cui non ci sei per nessuno. Nello specifico, tre settimane di lavoro ininterrotto con: 0 giorni di pausa, 13 giorni fuori città, 1 trasferta di Mr Owl a Londra (ovviamente in uno dei rari momenti in cui io ero a casa).
Quando rientri sei completamente sfasata, come in preda a un jet lag pesante: quando suona la sveglia non sai più da che parte è il comodino, non ricordi in che cassetto sono le tue cose, ti senti strana a prendere le creme dall'armadietto del bagno invece di scavare nel beauty, senti squillare il telefono (rigorosamente quello aziendale, non il personale) anche quando tutto è tranquillo e perdi completamente il conto dei giorni, con conseguenze medio-gravi come trovarti in auto in mezzo alle bancarelle perché non ricordavi che fosse martedì, giorno di mercato, o dimenticarti il compleanno di un'amica.

giovedì 5 settembre 2013

E quindi? Cosa mi metto? AIUTO!

Non era nemmeno finito il primo giorno in ufficio che gongolavo per la bellezza dei rientri soft: poco lavoro, tante chiacchiere, ritmi rilassati,  possibilità di fancazzare online volevo dire, l'organico non ancora al completo quindi silenzio e tanto spazio per sè, la porta che dà sul terrazzo aperta a far entrare il sole, che ormai non fa più così caldo, e tanti altri piccoli dettagli che rendono il rientro meno doloroso.
E così, mentre gustavo beata una tazza di tè chiacchierando con Capo, la sua domanda arriva a bruciapelo: "Cerco un volontario che venga a Londra con me questo weekend".
La mia mentre ancora in vacanza vaga tra ricordi sbiaditi: caspita, sono 17 anni che non vado a Londra! Possibile? Sì, sì, è proprio così, accidenti... Sarebbe bello tornarci, vederla di nuovo, scoprire cos'è cambiato in tanto tempo, e poi in questo periodo il clima dovrebbe essere bello, oddio, per come può fare bel tempo a Londra...
Insomma, un flusso di coscienza che mi porta a rispondere prontamente: "Potrei venire io!"
Capo, evidentemente soddisfatto, parte in quarta snocciolando le sciccherie dell'evento - che, si sa, lui è un bravo venditore - ma ben lontana dall'entusiasmarmi, inizio lentamente a temere di aver accettato troppo prontamente. Quando esce dalla stanza controllo il sito dell'evento e, in particolare, vado di cliccata compulsiva sulla temibile finestra "dress code". Il responso?

"For such a unique atmosphere it has to be smart and elegant. A mixture of Royal Ascot, a Buckingham Palace garden party and the film set of the Great Gatsby."
Ora, io sarò anche impedita in fatto di moda, ma c'è qualcuna in tutta la blogsfera che riesce a interpretare questo look? Ma soprattutto, c'è qualcuna che nel suo guardaroba ha una mise che corrisponde a questa descrizione??
Mentre il mio colorito s'inverdisce, continuo a leggere: "Senza dimenticare, ovviamente, che il clima di Londra è capriccioso, quindi non scordate di infilare un brolly (che sarebbe poi un'umbrella, grazie google) nella vostra Birkin (che sarebbe poi 'na borsa, ri-grazie google)
Per finire in bellezza, segue la foto di un topone transgenico con il volto coperto da un enorme cappello da diva, di quelli che farebbero andare in solluccheri Elisabetta, regina madre e regina nonna. No, per dire, io di cappelli ho solo quello di lana nero con pom pom e treccine pendule da legare sotto al mento, per coprire bene le orecchie. Sapete che figurone farei a Buckingham Palace con quello?
In definitiva, non so se essere più in panico per l'aereo (tra parentesi, dovrò svegliarmi alle 4 del mattino: immagino già il viso fresco, riposato e ben truccato che sfoggerò) o per l'abbigliamento O_o

P.S. A proposito di tempo capriccioso, due giorni fa le previsioni davano nuvoloso, minima 12° e massima 16°; ieri pioggia, minima 13° e massima 26°; oggi sole, minima 11° e massima 20°. Dite che il famoso look a cipolla andava ai tempi di Gatsby?

venerdì 26 luglio 2013

La trasferta russa - ultimo giorno: il Monastero di Novodevici

E anche il dentista è fatto. Dopo aver trascorso una mattinata in bagno (ho già detto che il dentista è la seconda situazione che mi terrorizza di più, dopo l'aereo?) finalmente anche la vecchia otturazione è stata sistemata, meglio tardi che mai ^^'
Naturalmente ho festeggiato con la tradizionale focaccia e gelato, che però mi sono sbrodolata più che altro sul vestito... Si vede che il nuovo dentista ci ha dato dentro con l'anestesia e adesso ho tutta la bocca storta. Sono anche un po' preoccupata: è normale? Non è che mi ha toccato un nervo? E' mai successa la stessa cosa a qualcuna di voi?

A parte questa piccola preoccupazione, oggi è una giornata gloriosa: mancano solo 4 ore all'inizio delle vacanze... E che vacanze... Mi vergogno un po' a dirlo, ma ehm, sì, tornerò in ufficio il 2 settembre!! :D
Finalmente ho parlato con Capo degli straordinari accumulati (sia quest'anno sia lo scorso) e sono uscita vittoriosa: mi godrò uno stacco di ben cinque settimane! :)))) L'unico peccato è che Mr Owl non farà altrettanto, quindi non possiamo goderci un super viaggio più lungo del solito... Pazienza... Anche stare a casa a leggere e rilassarsi non è male ;)

A proposito di vacanze, prima di iniziare con i diari di viaggio dell'estate, volevo concludere quelli rimasti in sospeso, in particolare il racconto della trasferta moscovita di febbraio. Manca l'ultimo giorno che, nonostante il poco tempo a disposizione, è stato però il più bello dal punto di vista turistico.
Nel caso vi siate persi le tappe precedenti, vi ricordo che potete trovare il riassunto qui, ovviamente alla voce "MOSCA".

sabato 16 febbraio 2013

In partenza!




A quattro giorni dalla partenza, lavandomi i denti, trovo una specie di pezzo di stagnola sullo spazzolino. Sarà mica un'otturazione che sta cedendo? Mamma Pettirosso mi illustra con dovizia di particolari le peripezie di quella volta che l'aereo le ha smosso una carie nascosta e ha dovuto trovare un dentista che parlasse italiano alle Canarie. Alla decima parola ho già la cornetta in mano.

A tre giorni dalla partenza vado di corsa dal dentista. La brutta notizia è che sì, una vecchia otturazione si sta sbriciolando. La buona notizia è che per un paio di settimane terrà ancora e il volo non dovrebbe crearmi problemi. Speriamo!!

A due giorni dalla partenza sulla Russia si scatena una pioggia di meteoriti O_o

Un giorno prima della partenza spulcio tutti i negozi low cost della via Emilia, cercando un paio di decolletè che stiano bene con l'abito da sera. Eh sì, avete vinto voi! Dopo tutti i commenti che consigliavano scarpe più eleganti sono capitolata ;) Anche perchè ho speso solo 15 €, un investimento che tutto sommato mi potevo concedere ;)


Per lo meno Mr Owl è tornato da Stoccolma in tempo per trascorrere ben un giorno e mezzo insieme nel nido ;) Non solo: mi ha portato i miei biscotti svedesi preferiti!! Quelli che ho scoperto visitando la cittadina dello stabilimento dolciario e, fiutando un delizioso profumino di biscotto in ogni via, ho chiesto il motivo a un passante che mi ha fatto scoprire i Kex!


Adesso mi manca solo la valigia, ovvero l'impresa di stipare vestiti da spedizione artica, abiti da fiera, punte di formaggio (incrociate le dita per noi che non ce le sequestrino alla dogana russa ^^'), una decina di depliant e segnaposti in un'unica valigia.



до свида́ния!


P.S. Per le milanesi che il prossimo weekend non avessero di meglio da fare che venire a Rho, so bene che la fiera è un pacco colossale (io stessa non ci andrei se non fosse per lavoro!) ma almeno l'ingresso per le donne è gratuito :)

lunedì 11 febbraio 2013

Cena di gala in ambasciata... Help!

Eh sì, perchè dopo esserci svagate in cucina è arrivata l'ora di parlare di cose serie: vi avevo accennato dell'evento di febbraio quello che "mi elettrizza tanto da far passare in secondo piano le quattro ore d'aereo che serviranno per arrivare" (beh, adesso che la data si avvicina la paura fa capolino, ma fingiamo di ignorarla!) Ebbene sì, l'evento è proprio quello del titolo: una cena di gala all'ambasciata italiana di Mosca :)
Il capo, gli sponsor e un nostro contatto russo hanno racimolato un folto drappello di oligarchi moscoviti *
invitandoli a una cena italiana cucinata da uno chef stellato che ci porteremo dall'Emilia.

* pare che all'ombra del Cremlino se la spassino più miliardari che matriosche, no così, tanto per informarvi nel caso stiate facendo una selezione di possibili pretendenti ;)

martedì 16 ottobre 2012

Linate - Palermo andata e ritorno

Sotto sotto lo sapevo che sarebbe andata a finire così. O meglio, lo sospettavo. Tanta ansia prima di partire e poi il giorno fatidico tutto sommato sarei riuscita a racimolare un discreto coraggio, quel tanto che basta per affrontare il volo senza isterie.
Quello che non mi aspettavo era questa "illuminazione" e soprattutto che l'efficacia del nuovo trucco per tenere a bada la paura di volare fosse così potente. E semplice :)
Vi dico solo che all'andata sono bastate cinque misere gocce di xanax dopo colazione e al ritorno, udite udite, NULLA. Non sento tonfi di lettori ribaltati dalle loro sedie. Allora forse dovrei aggiornarvi sulle mie statistiche personali: erano un paio di anni che non volavo senza "doping", o meglio una volta o due ci avevo provato, ma con enorme sofferenza. E invece domenica notte ero mediamente calma: ho chiacchierato con i miei vicini di posto, ho fatto coraggio a una persona che aveva paura e ho perfino bevuto ben due tè, uno prima e uno in volo. Non deteinati eh?! Al segnale di allanciare le cinture di sicurezza non mi è neanche balzato il cuore in gola: oh gente, non ero io! Ero posseduta dal daimon dell'aviatore ;D Insomma signori e signore, un successo trionfale! Non mi illudo che questa sia una svolta nel mio odio per il volo, ma non me la sento neanche di ignorare questo "piccolo" evento, questa soddisfazione incontenibile. La mia più grande paura tenuta al guinzaglio: che inebriante sensazione di onnipotenza! Mi sentivo padrona del mondo :)
Detto questo, la trasferta sotto certi aspetti è stata proprio come me la immaginavo.

venerdì 5 ottobre 2012

Cercasi psiche sana per momentaneo cambio d'identità

Se posso darvi un consiglio, quando una paura vi attanaglia non cercate conforto nei racconti di chi si trova nella stessa situazione: il terrore potrebbe aumentare in modo esponenziale. Nello specifico, ho letto in giro forum e articoli sulla paura di volare in vista della trasferta siciliana della settimana prossima... E adesso me la sto facendo sotto :(
Ci mancava solo 'Alberto di 33 anni da Roma' che racconta un vuoto d'aria con persone che schizzavano contro il soffitto della cabina. Grazie Alberto, non ho mai avuto il piacere di vivere una simile esperienza, ma brinderò alla tua col primo flacone di tranquillante che tracannerò all'alpina.

Essere così bloccati davanti a qualcosa di cui la maggioranza della gente non si accorge nemmeno è, a dir poco, frustrante e umiliante. Puoi far finta di essere come gli altri, comportarti come loro "Sì, prendo il giornale, grazie" (come se lo leggessi...) "Wow, il pranzo, che bello! Morivo di fame" (come se riuscissi a mandar giù qualcosa...) e forse darla a bere a qualcuno, ma il contegno che ostenti non placa certo il ciclone dentro di te.
Avrei potuto anche cercare di schivare questa trasferta ma... Cavolo, non accetto l'idea di dover rinunciare a un'occasione o tirarmi indietro sul lavoro solo per una paura irrazionale come questa!

Vorrei essere una di quelle che prendono l'aereo come se fosse una metropolitana, che si riempiono l'agenda d'impegni fino a un'ora prima del decollo e non sanno neanche quanto dura il loro volo "Boh, un'ora? Due? Non so di preciso, tanto io dormo" e giù col migliore sorriso Durbans.
E non una sfigata che deve imbottirsi di xanax dal giorno prima, seguire un rigido protocollo antiansia e aspettare l'imbarco dal bagno dell'aeroporto :(
Non potete neanche immaginare come invidi la vostra serenità, voi che vi addormentate prima ancora che l'aereo inizi a rullare e vi eccitate per un decollo. Perchè non posso essere voi? A volte è così deludente essere me stessa...

martedì 20 settembre 2011

Tanzania - altri animali e aereo

Mentre sistemavo le fotografie del mare, mi sono accorta che avevo lasciato indietro diverse immagini di animali! Non sia mai! :) Eccole qui:


Il relax totale della savana:


E la sorpresa dell'ultimo giorno al Serengeti. Il nostro autista all'improvviso si ferma e scruta col binocolo quello che a noi sembrava solo un mare infinito di erba gialla. Poi s'inoltra fuori dal sentiero con la jeep e si ferma vicino a un arbusto, a non più di 2 metri da una coppia di leonesse! Erano splendide, perfette :) Guardate qui:




Dopo la settimana di safari, ci siamo trasferiti a Zanzibar per la seconda settimana di vacanza, dedicata al polleggio totale in spiaggia. Quello che non sapevo era che il collegamento tra il continente e l'isola sarebbe stato con un aereo ad elica da 12 posti. Non c'è bisogno di commentare, vero? ;) Quando ho visto in che razza di "aeroporto" stavamo dirigendoci ho iniziato ad avere le palpitazioni: un'area aperta, senza pareti e coperta solo da un tendone, circondata da questi aeroplanini che sembravano giocattoli, con vecchie sedie di legno sgangherate dove aspettare e una bilancia da panettiere per pesare sommariamente i bagagli. Ci siamo arrivati a quello che pomposamente chiamavano "aereo" insieme al pilota: con lui abbiamo caricato i bagagli (sì, tutto fai-da-te) e con lui siamo saliti sul trabicolo. Io ovviamente per prima. Ho scelto il posto davanti, appollaiata come un avvoltoio dietro al pilota che ho approcciato con fare indifferente "Ma com'è il tempo? Ci sono turbolenze?" Poi non ho resistito e quando ha iniziato a rullare mi sono fatta compatire con domande tipo "Ma traballa molto 'sto coso?" "Non dura più di un'ora e mezzo il volo, eh? Sa, io sto un po' male in aereo..."
Roba da sotterrarsi se fossi stata in me, ma ovviamente non lo ero, presa dalla paura ;)
...Eppure...
Eppure è successo il miracolo. Aiutata forse dalle sante gocce di ansiolitico (che però in passato non avevano mica funzionato tanto bene) anche quel giorno - come nei lunghi voli di andata e ritorno dall'Italia - dopo una mezz'oretta mi sono tranquillizzata. Non dico che mi sono goduta il viaggio, ma alla fine ho guardato dai finestrini e dal vetro davanti mentre il pilota cercava di centrare la pista di atterraggio: sembrava di essere in un simulatore :)
Capirete che alla foto che segue tengo MOLTO. E' la prova che sono riuscita a vincere la mia paura - per una volta, ok, ma se qualcuno mi avesse detto che sarei riuscita a volare su un aereo del genere un mese fa gli sarei scoppiata a ridere in faccia!! E invece ecco qui...


Non potete vedere il mio sorriso a 38 denti, ma lo smiley che ho aggiunto rende abbastanza bene l'idea!