venerdì 26 giugno 2015

Negli ultimi tempi...

Gli ultimi mesi sono stati intensi davvero, come si può ben vedere dalla mia presenza qui che rasenta lo zero, anzi forse va anche sotto. Ops.
Pensavo sinceramente che passati i primi 3/4 mesi di vita del neonato il menage familiare subisse un'impennata di miglioramenti tali da vedere la luce in fondo al tunnel... sì, sì, ok, sono un'anima ingenua, adesso lo so! ^^'
Per provare il peso specifico delle ultime settimane, ecco un potpourri di quanto ci ha tenuti occupati.

lunedì 13 aprile 2015

Bologna children's book fair

Parlando di prime volte, la mia alla Fiera del libro per bambini di Bologna non è stata da meno :) Un vero peccato avere il pass proprio quest'anno, quando ho dovuto fare letteralmente i salti mortali per riuscire a incastrare una trasferta di Mr Owl in Francia, il mio lavoro e soprattutto le necessità del Carciofino per potermi liberare qualche ora e farci un salto. Se avessi avuto la possibilità di andarci l'anno scorso credo che avrei piantato le tende nel piazzale della fiera e l'avrei visitata per bene, stand per stand, dal primo all'ultimo giorno. Una roba da stalking agli espositori :D
Non che abbia fatto qualcosa di molto diverso in effetti, anche se solo l'ultimo giorno di fiera: praticamente sono uscita insieme agli spazzini ;)
 
 

sabato 4 aprile 2015

Buona Pasqua!

Meglio di un uovo di Pasqua c'è solo... un uovo di Pasqua ripieno di cioccolatini! :)


Dolcissima Pasqua a tutti!

P.S. finalmente ho scoperto il lato positivo di avere un compagno che viaggia per lavoro: i regali che porta al rientro ;)


domenica 29 marzo 2015

Prime volte

E' stato un mese denso di cambiamenti marzo, di novità che seppur insignificanti, per noi nel nido sono state un po' pietre miliari.

Per la prima non avevo dubbi che il Carciofino si sarebbe comportato egregiamente: la prima pappa. Qualcosa mi diceva che non avrebbe creato particolari problemi, sarà quella voracità da labrador, la facilità con cui da sempre succhia qualsiasi cosa (seno, biberon, ciuccio o la spalla del primo che capita) o più semplicemente la genetica che mi suggeriva come fosse altamente improbabile che due locuste originassero un essere inappetente. Fatto sta che il passaggio dal biberon al cucchiaino (come a suo tempo quello dal seno al biberon) è avvenuto con una facilità e naturalezza tali da far pensare che non sia proprio possibile che possa andare altrimenti.
Da allora abbiamo spazzolato frutti di ogni tipo, yogurt, pappa con e senza carne e farine varie, ma il copione è sempre lo stesso: si finisce tutto e si fa anche la "scarpetta" raschiando il fondo del pentolino :) Gli sputacchi in giro per la cucina di cui parlano le leggende metropolitane qui sono sconosciuti, come se il Carciofino non ci pensasse nemmeno di sprecare una sola goccia di preziosa, buonissima pappa :) Questo nonostante la sua scarsissima mamma gli prepari una sbobba piena di grumi. Ah Carciofino, che soddisfazioni che mi dai! ;)

Il secondo grande cambiamento mi preoccupava un po' di più. Anzi, possiamo dire tranquillamente che me la facevo sotto alla sola idea di spostarlo dalla sua amata culla al lettino. Quel lettino da grandi, alto, enorme, con le sponde perché i bimbi non possano cadere - precauzioni che appaiono buffe quando hai tra le braccia un fagotto che non sta seduto né sa ancora girarsi di lato!
Considerato il feeling immediato che il Carciofino ha avuto con la culla


E sapendo fin troppo bene quanto è sacro il riposo notturno, avevo sempre nicchiato, lo ammetto. Già nelle notti deliranti per le coliche, quando andavo su e giù dal corridoio provandole tutte, comprese le corse con la carrozzina, mi chiedevo come avrei mai fatto a farlo dormire in un letto vero senza ruote. Mi pareva assolutamente impossibile (esattamente come ora mi sembra impossibile che venga un giorno in cui il Carciofino saprà parlare e camminare ;)) E quindi aspettavo, procrastinavo, rimandavo: confesso che solo l'idea mi faceva venire la tremarella!
La sera del primo tentativo mi ero preparata con cura (cosa notevole, per me che raramente rifaccio il letto matrimoniale ^^'): avevo fatto il letto con amore, avevo legato bene i paracolpi, stirato le lenzuola (!!), messo il fido doudou a portata di manina, pur sapendo ce il Carciofino non ne ha bisogno per addormentarsi. Avevo preparato il grande evento da una settimana, facendo scivolare la carrozzina ogni sera più avanti nella cameretta, qualche passo più lontano dalla nostra camera e più vicino al lettino. Eppure all'arrivo del momento della verità tremavo: quando è caduto addormentato tra le braccia e ho fatto per adagiarlo nel nuovo lettino anziché nella culla avevo il cuore in gola, ho temuto che il battito potesse svegliarlo.
Infatti... Quando volta il musino per cercare il fianco della carrozzina prevedo in un flash quel che succederà: il Carciofino si allunga, senza riuscire a trovare una parete confortante da toccare, si gira, si arrotola nelle coperte, io cerco di raddrizzarlo annaspando nel buio ma lui continua, ruota come l'ago di una bussola, confuso e innervosito, finchè non si incastra tra le sponde e scoppia in lacrime. Uhm... primo esperimento fallito miseramente :/
Il giorno successivo parto battagliera e la cameretta alla fine del mio piano d'azione sembra un campo di battaglia


Le lenzuola sono tutte stropicciate e così rimangono, i paracolpi vengono smontati e rimontati alla bell'e meglio con due enormi cuscini come imbottitura, ogni centimetro vuoto del lettino viene riempito, tanto che il risultato è abbastanza inquietante...


Eppure a lui piace! E come si dice? Se piace a lui... buona notte a tutti! ;)
 

giovedì 5 febbraio 2015

Quattro mesi



Eccome se crescono!
Ora Carciofino sta discretamente dritto sulla schiena, prova ad alzarsi in ginocchio quando è a pancia in giù, scalcia come un ciuchino e ama attaccarsi ai capelli come Tarzan alle liane.
A quattro mesi siamo arrivati a 67 cm per 7 kg signori e signore, per la gioia della mia schiena O_o
Se a qualcuno passasse per la testa di stupirsi ci penso io a svelarvi l'arcano: il "piccoletto" si sbafa biberon da 180 gr alla goccia, senza tirare fiato e ovviamente non ci pensa neanche a saltare uno dei sei pasti giornalieri. Non pago, ieri ha dimostrato di apprezzare il primo omogeneizzato alla frutta di cui, a differenza delle migliori leggende metropolitane, non una sola goccia è stata sprecata in sputacchiamenti vari: no no, lui l'ha slurpato tutto lasciandosi andare a tutto il repertorio di gridolini di soddisfazione.
Insomma, mi sa che ho creato un mostro, un incrocio tra un lavandino senza tappo e un labrador! Chissà da chi avrà preso cotale sano e robusto appetito? ^^'

Ma il tempo passa non solo per lui... Il motivo per cui ho il tempo di scrivere un post completo, con tanto di foto allegata, è che sono tornata al lavoro!! Non so come sia possibile, a ottobre febbraio mi sembrava lontano come un'altra galassia e invece sono già qui in scrivania. Sono riuscita a concordare con Capo di tornare solo due volte la settimana fino a maggio, poi tre volte fino all'estate. All'autunno penserò poi: al momento anche quello mi sembra lontano come un'altra galassia ;)
La verità? Stamattina ero in ansia all'idea che Mamma Pettirosso e Carciofino dovessero sbrigarsela da soli per 7 ore ma dopo la prima ora in ufficio mi sono goduta ogni singolo attimo di silenzio, quiete, mani libere, mente sgombra, schiena e braccia rilassate. Quando sono uscita da casa, il porcellino ancora addormentato nella sua culla, nel pieno del sonno beato a pugnetti in su dei neonati, avrei avuto voglia di svegliarlo ma ovviamente non l'ho fatto e sono uscita nella tormenta di neve senza nessun rimpianto o senso di colpa. Tanto lo sapete già, sono una mamma degenere ;)

domenica 28 dicembre 2014

Il nostro Natale in tre

In TRE, capite? Vi sembra possibile? A me no, ancora stento a crederci :)
In verità le prime settimane di vita del Carciofino il Natale sembrava una chimera, un miraggio, come se l'ingresso nei fatidici tre mesi potesse portare cambiamenti rivoluzionari. Ovviamente non è così, tant'è che ieri sera abbiamo dato il meglio della performance coliche con, nell'ordine: dose base di antispastico, sondino rettale, tisana "benessere pancino", ulteriori gocce di antispastico, infine vari chilometri di corridoio a pancia in giù sbavando sul braccio di Mr Owl. Naturale che l'idea della tradizionale cena della Vigilia con parenti facesse tremare Mamma Pettirosso! E invece siamo non solo sopravvissuti ma ce la siamo anche goduti! :)
Non osavo nemmeno sperare che potesse filare così liscio: una vera magia di Natale :)


Tutto sommato il fatto che Mamma Pettirosso non abbia ancora imparato a usare la macchina fotografica del suo iphone nuovo fiammante (nostro regalo da lei molto atteso perchè così potrà mostrare a tutti le foto del suo Carciofino ^^') ha qualche lato positivo: tante immagini sfuocate che posso pubblicare qui :D


Non che sia filato proprio tutto liscissimo eh? I pianti ci sono stati ma non erano crisi inconsolabili e non ce ne siamo quasi accorti grazie a qualche braccio in più disposto a datci il cambio ;) in primis Santa Nonna ; D


Ciliegina sulla torta, ieri finalmente è nevicato! Appena un po' ma abbastanza da permettermi di fare con Carciofino la prima "walk in the winter wonderland" <3

lunedì 15 dicembre 2014

L'amore ai tempi delle coliche

È un periodo duro questo secondo mese del Carciofino, forse ve ne sarete accorti dalla mia latitanza. Pensavo che col tempo la situazione potesse solo migliorare e invece no. In questo secondo mese di vita abbiamo provato diversi latti in polvere, con risultati che preferisco non stare a raccontare, ci è stato diagnosticato il reflusso e soprattutto abbiamo scoperto le coliche, quelle VERE.
Quelle che fanno paura e lasciano tutti senza energie alla fine, noi e lui. Quelle che sembra non debbano finire mai, che lo trasformano in un posseduto, completamente sfigurato: gonfio in viso per il pianto, paonazzo, gli occhi rossi di lacrime e la bocca così spalancata da occupare tutto il viso, una voragine che non riesci a placare. Per non parlare delle grida, strazianti. Ok, dicono che le coliche sono "normali" e che i bimbi non ne risentono ma sinceramente fatico a credere che non possa avere un peso sullo sviluppo di un esserino così piccolo e indifeso il fatto di passare la prima parte della sua vuita urlando di dolore.
Su di noi certo di effetti ne ha. Ho letto che le coliche sono capaci di mettere in crisi anche le persone più sicure di sè e dotate di sangue freddo. Figuriamoci le altre ;)

Per fortuna ci sono anche le nostre "chiacchiere sul fasciatoio", il più bel raggio di sole nelle nostre giornate: lui che ride, sgambetta e prova a imitarmi mentre gli parlo, facendo lingue, boccacce e facce buffe. Per non parlare di quel "Aaooo" convinto che mi fa sciogliere :) non avrei mai immaginato che un essere così inconsapevole e limitato nella comunicazione potesse esprimere tanta dolcezza: quando socchiude gli occhi, si stringe nelle spalle e sorridendo pronuncia quella parolina con tenerezza disarmante mi sembra quasi che sia lui a coccolare me. Una dichiarazione d'amore non si potrebbe far meglio.

A proposito sì, sono entrata nel club delle mamme rimbambite per i figli ^^'

sabato 15 novembre 2014

Dall'ortodossia all'eresia - ovvero il cappello da asino

C'era una volta un'impanzata che divorava tutto quello che le capitava a tiro sui neonati: libri di puericoltura, articoli su internet, esperienza degli altri genitori. Così facendo si costruiva un'idea abbastanza precisa di come avrebbe voluto crescere il suo neonato: che ritmi dargli, cosa e quando concedere per abituarlo gradualmente alle regole di casa. In particolare ero stata conquistata da Tracy Hogg, dal suo stile così rassicurante da tata inglese e dal suo approccio equilibrato, una rarità tra i tanti estremisti del campo. Ci tenevo a iniziare subito con un modello di comportamento per non confondere il nuovo arrivato e fargli capire subito come funzionava il mondo-nido. E così avevo deciso che non avrei sposato la tesi dell'allattamento a richiesta "spinto", che il lettone sarebbe stato off limits, che avrei cercato di stabilire il prima possibile una routine per rassicurare lui e noi, che avrei usato il marsupio al posto della fascia ma solo in caso di bisogno, cercando di preferire la carrozzina, che non l'avrei abituato ad addormentarsi in braccio o col dondolio della culla altrimenti ne avrebbe sempre avuto bisogno, che il ciuccio uhm vediamo e comunque mai per "tapparti la bocca" e tante altre scelte educative sagge che mi facevano già sentire una brava mamma.

C'era dopo qualche giorno la stessa persona, senza più panza ma con un neonato urlante in braccio, che aveva magicamente battuto ogni record di demolizione di regole: si mangia ogni quattro ore ma anche ogni due se urli come un indemoniato, si dorme nella carrozzina ma si finisce nel lettone se proprio non c'è verso di calmarti, si sta così spesso in braccio che ormai hai messo radici nel mio gomito sinistro, ci si diletta in maratone in marsupio in corridoio quando ti trasformi in una scimmia urlatrice, ti si addormenta in qualsiasi modo demonizzato dalla puericultura: dondolare la carrozzina, cullarti in braccio e sfondarti di latte sono i più soft, il ciuccio-salvavita sì sì sì, soprattutto da usare come tappo mentre cerco di localizzare il pulsante "off" del tuo audio, ancora non pervenuto.

Devo essere la seguace più deludente di Tracy Hogg.
Spero ardentemente che sia vero quello che dicono le ostetriche, che i neonati così piccoli "non prendono vizi" altrimenti mi conviene prepararmi ad avere il figlio più viziato del mondo!

domenica 9 novembre 2014

Chi l'avrebbe mai detto?

Che allattare non mi avrebbe disgustato, come temevo, e che attaccare il Carciofino al seno per la prima volta sarebbe stato così semplice, naturale e addirittura piacevole (poi quando arrivano i ritmi massacranti e le ragadi è tutta un'altra storia, eh!) O addirittura che smettere di allattare al seno mi sarebbe dispiaciuto e avrei rimandato l'inizio della terapia giorno dopo giorno, senza decidermi ad affrontare "l'ultima poppata".


Che mi sarei innamorata dei suoi piedini... anzi, piedoni! Io che odio tutti piedi in generale e non capivo perchè le madri si perdessero in mille sbaciucchiamenti a ogni passaggio sul fasciatoio... Adesso non sono molto diversa. Anzi, li fotografo anche, come ogni piccola parte del suo corpo che cresce a rapidità impressionante.



Che mi sarei lasciata coinvolgere nel gioco "di che colore sarà?" riferito a carnagione, capelli ma soprattutto occhi (che fino a sei mesi possono cambiare colore) A sorpresa, ho scoperto che il colore degli occhi è un tormentone gettonatissimo: Verdi come il papà? Nocciola come la mamma? Blu come il nonno? Neri come l'animatore di Malindi? Tutti vogliono sapere.
Io che me ne strafregavo dei dettagli estetici (basta che dorma!!) e che i primi giorni a chi chiedeva rispondevo con un sospiro "Azzurri come TUTTI i lattanti!" adesso sto al gioco e mi trovo non tanto ad avere preferenze, ma a chiedermi davvero come saranno i suoi occhi, i capelli e tutto il suo aspetto.


Che al primo sorriso, un sorriso vero, intenzionale e non inconsapevole (o così almeno mi piace pensare ;)) mi sarei squagliata come una groupie che si fa fotografare col suo idolo e sarei scoppiata in lacrime come una fontana. E che da allora mi sarei fatta in quattro nel tentativo di farlo sorridere ancora, ancora e ancora, perché quel piccolo gesto è il primo contatto tra di noi, il primo segno che ci sono, che per lui esisto e che riesco a dargli piacere.

Che un essere così piccolo e ancora chiuso nel suo mondo imperscrutabile fosse capace di guardarti all'improvviso con tanta intensità, uno sguardo che toglie il fiato, uno sguardo "da innamorato" come ha detto Mr Owl. E che per me sarebbe stato un brivido, quasi come se Jude Law in persona mi avesse fissato così ;)

Che a venti giorni dal parto sarei riuscita a rientrare in un paio di jeans normali, non premaman, e che dopo un mese sarei tornata del mio peso pre gravidanza :) Non che fossero tra i miei obiettivi principali, ma è sempre piacevole sentirsi in forma e riconoscere se stesse, quelle di sempre, quando ci si guarda allo specchio!

giovedì 6 novembre 2014

Goditi questo periodo...

... Perché, anche se non te ne rendi conto ora, è il più bello. I figli dopo... oh non hai idea!

Non discuto sul fatto che questa frase, che mi sono sentita ripetere in media una volta al giorno da quando il Carciofino è nato, sia vera, ma se la sento un'altra volta mi affogo nella vaschetta del bagnetto!

giovedì 23 ottobre 2014

Tre settimane

Tre settimane dovrebbero essere un lasso di tempo ragionevole per iniziare a fare un bilancio sul tuo rapporto col neonato. Secondo Lucy è addirittura un primo giro di boa, un momento in cui inizi a vedere la luce in fondo al tunnel. Beh, si vede che noi siamo un po' tardoni, tutti quanti, perchè di luce non se ne vede mezza Carciofino! ;)

A 3 settimane i tuoi pianti sono ancora indecifrabili come messaggi alieni. Ogni tanto ci sembra di capire qualcosa ma generalmente le nostre interpretazioni sono smentite in fretta.

A 3 settimane sul calar della sera mi prende lo sconforto al pensiero che potremmo essere davanti a una lunga notte di coliche oppure a una delle rare notti di sonno dignitoso, ma che non c'è nulla che possa fare per influenzare l'arrivo di una o dell'altra. Certo è solo che da mezzanotte in poi saremo io e te, perchè papà il mattino dopo andrà a lavorare, beato lui.

A 3 settimane si fanno lunghe passeggiate notturne nel corridoio di casa e, visto che non sono ancora diventata insensibile alle tue grida, arrivo a cullarti con i denti stretti e le lacrime agli occhi, desiderando di tornare indietro e farmi una bella doccia fredda quel giorno di inizio gennaio in Kenya (che sembra un'era geologica fa) e pensando che forse io e Owl siamo stati avventati quando abbiamo deciso di ingrandire la famiglia.

A 3 settimane il mio contatto principale con l'esterno è whatsapp. Per quanto mi faccia sentire sfigata, il cellulare è una propaggine del mio braccio. D'altra parte è un gran conforto messaggiare alle 4 di notte con le compagne del corso pre parto, sapendo che c'è sempre qualcuna sveglia ad allattare, confusa, stanca e un po' depressa proprio come te.

A 3 settimane invito chiunque a trovarci perché la compagnia mi fa stare meglio e ho sete di vedere e parlare con la gente. Però inizio ad essere un po' stanca di sentirmi dire "come ti trovo bene", "non sembra neanche che tu abbia partorito", "come sei in forma", "ma hai già perso tutti i chili?" ecc. Come se tutti dovessero sapere meglio di me come sto o come dovrei sentirmi. Come se sorridere, scherzare e sdrammatizzare non potessero convivere con un'enorme stanchezza e una profonda insicurezza da neogenitore.

A 3 settimane mi sembra di essere lontana anni luce dalla me stessa che progettava di avere due figli almeno, perchè un figlio unico no, non è la scelta migliore. Adesso mi sembra assolutamente impossibile poter sopravvivere a un figlio, figuriamoci due.

A 3 settimane se vedo bambini di un anno o più piango come una vite tagliata e spero ardentemente che tu cresca in fretta e la nuova routine familiare diventi presto meno faticosa.

Allo stesso tempo, a tre settimane sei già cambiato e il tuo viso a volte ha espressioni da bimbo grande. Quando succede inizio a sognare di passeggiate insieme, favole della buona notte, giornate in campagna e serate a guardare le stelle, e ricomincio a piangere, ma stavolta di desiderio e di speranza.

mercoledì 8 ottobre 2014

2 ottobre 2014

Eccomi, eccoci :)

L'occasione richiede un annuncio ufficiale, quindi ecco a voi un po' di numeri: il piccolo Alessandro è nato il 2 ottobre alle 6.15 del mattino, era lungo 51 cm e pesava 3,3 kg - alla faccia del micro neonato che avevano stimato!
Purtroppo il parto non è stato un'esperienza positiva: abbiamo dovuto fare un cesareo d'urgenza a causa di un'emorragia, dovuta probabilmente a un dotto della mia famosa placenta bassa che era previo e che non si vedeva dalle eco. Un giorno vi racconterò meglio... o magari sopravvivete anche senza i dettagli splatter ^^'
In ogni caso stiamo entrambi bene e siamo già stati dimessi dall'ospedale, dopo 48 h di degenza, che qui c'è carenza di fondi e di posti letto, quindi ti fanno sciollare rapidamente anche dopo un intervento ;)

Beh, ecco, ad essere sinceri dire che stiamo proprio bene bene bene sarebbe un'ipocrisia: il primo impatto con un neonato è sconvolgente sotto tutti i punti di vista, psicologico (abbiamo definitivamente perso Mr Owl e la neo nonna Pettirosso ;)), fisico e logistico.
Quindi, se volete sapere come sto (uhhh come non sopporto chi chiede a una neo mamma se è felice, oppure cosa ne pensa della maternità: sto cercando di sopravvivere, giorno dopo giorno, pensi che abbia tempo di filosofeggiare?) la risposta comunque potrebbe essere "sottosopra".
Perchè sapevo che i primi tempi sono tosti, ero preparata ed ero preparata anche all'idea che non si sia mai preparati abbastanza per queste rivoluzioni ;) Infatti è proprio così.

Soffro la stanchezza, non solo per mancanza di sonno ma anche per l'impossibilità di interrompere questo lavoro continuo e faticoso che dura giorno e notte. Soffro la frustrazione di vedere come quella che ti sembrava la soluzione a un problema il giorno dopo non funziona già più. Ma soprattutto soffro l'insicurezza cronica di chi si trova a maneggiare un oggetto molto sofisticato senza istruzioni, brancola nel buio e deve trovare soluzioni andando per tentativi. Ho paura di sbagliare, di non capire segnali importanti, di dargli già pessime abitudini. A volte vorrei avere una brava tata a cui delegare tutto, oppure una guida che mi segua 24/24h dicendomi per filo e per segno cosa fare. Oh, che sogno sarebbe!
E invece rimani con le tue mille domande e una manciata di risposte (rigorosamente in contraddizione tra loro) che puoi reperire da internet, libri, esperti e profani.

Poi ci sono i momenti (ancora rari in verità quando un neonato ha solo qualche giorno) in cui lui è sveglio ma non piange e ti guarda con quegli occhi ancora un po' miopi ma che indubbiamente stanno cercando di mettere a fuoco proprio te, momenti in cui ti riserva una serie di faccine buffe degne di un mimo professionista e ti rendi conto che, chissà come e quando, quel piccolo alieno a cui ti approcci con grande stupore e un po' di timore è già riuscito a farti un po' innamorare.

martedì 30 settembre 2014

Tutte partoriscono tranne te

Sapevo che poteva succedere, avevo sentito dire che si tratta di una situazione frustrante, ma come al solito non pensi mai che possa succedere a te ;) Non chiedetemi perchè, ma ero convinta che il Carciofino sarebbe arrivato in anticipo: sarà che col trasloco sapevo che mi sarei affaticata molto, sarà che a fine agosto ero allo stesso punto di adesso (anzi forse avevo contrazioni più spesso), sarà che tutte sperano di liberarsi della zavorra al più presto!
Invece il 29 settembre, la nostra data di scadenza, è passato e indovinate? Siamo ancora qui, incintissimi e senza vedere luce in fondo al tunnel ^^' Alla visita di termine gravidanza ieri mi hanno controllata senza troppa convinzione: nessun sintomo, pochissime contrazioni, nessuna perditina vogliono dire che è tutto fermo; Carciofino ha puntato lo zoccolo come un ciuchino e manifesta il suo disappunto all'idea di uscire guardandosi bene dall'avvicinarsi alla via d'uscita.

La settimana scorsa la luna è cambiata ma a noi non ha fatto un baffo. Mentre l'ospedale si riempiva di gestanti che hanno anticipato (tanto che una mia compagna di corso pre parto è stata spostata in ginecologia perchè non c'erano più letti in ostetricia) noi dormivamo beati, indifferenti ai movimenti di stelle e pianeti.
Ormai quasi tutte le mie compagne di corso pre parto, oltre alle amiche "colleghe di panza", hanno sfornato, anche quelle che avevano scadenza a inizio ottobre. Si moltiplicano le telefonate e i messaggi che chiedono impazienti un aggiornamento: "Allora?"
Allora niente, noi siamo ancora qui fermi. Lo so che non è una gara di velocità, ma evitare di essere doppiati dalle partorienti di novembre sarebbe un certo sollievo.
Anche perchè lo spettro dell'induzione si avvicina minaccioso: se entro una settimana il carciofo non si decide, si definirà il ricovero O_o La prossima scadenza è quindi il 7 ottobre, data della prossima visita nonchè compleanno di Mr Owl ;)
Ora Carciofino, so che ti piacerebbe fare una sorpresa al neo papà e strillargli "tanti auguri", ho sospettato fin dall'inizio che questo fosse il tuo obiettivo. Ti confesso però che lui non sarebbe così contento del regalo: già nella sua famiglia numerosa in tanti si dimenticano del suo compleanno, se poi tu nascessi proprio quel giorno chi se lo filerebbe più, povero Owl?

Per non parlare del fatto che, dopo il termine, ogni giorno che passa il neonato mette su ciccia con rapidità impressionante. Io che ero così soddisfatta delle ridotte dimensioni del piccoletto adesso inizio a tremare. Insomma, far uscire un carciofo va ancora bene, un melone poi NO! E tutti quei bei vestitini taglia 1 mese che abbiamo scelto per te che fine faranno? No Carciofino, mi spiace ma io mi ero tarata per 3 kg, oltre non vorrei proprio andare.

Ecco quindi che ho messo in pratica un piano di sfratto:
- Doping pesante di apermus, un medicinale omeopatico che dovrebbe favorire la dilatazione e l'ammorbidimento del collo dell'utero. Già lo prendevo dalla 32° settimana, ma erano più le volte che lo dimenticavo ^^' Adesso invece non salto un appuntamento con la fialetta e, per sicurezza, ho aumentato la dose (sempre comunque sotto controllo medico, non preoccupatevi ;))
- Un'ora al giorno di passeggiata, nonostante i piedi a cotechino, il fiatone, la pancia pesante come un sacco di sassi e l'abbigliamento assolutamente inadatto - che ormai quei 4/5 vestiti che alterno da mesi (gli unici che mi entrano ancora) gridano pietà ^^'
- Digitopressione. Ho letto su internet che premere un punto 4 dita sopra il malleolo interno della caviglia favorisce il travaglio. O erano 5 dita? Beh, non fa tanta differenza dal momento che anche trovare il malleolo tra i ristagni d'acqua delle caviglie è un'impresa ardua O_o

Che dite, ce la faranno i nostri eroi?


Aggiornamento del 1 ottobre
Incredible ma vero, qualcosa si sta muovendo!
Stamattina alle 11 mi si sono rotte le acque: all'inizio non avevo capito bene se si trattasse di quello o di un inizio di incontinenza ma adesso non ci sono dubbi visto che perdo come un idrante ^^'
Al momento siamo ricoverati in ospedale in attesa che parta il travaglio visto che va bene tutto, ma noi continuiamo a procedere con calma: sacco rotto sì ma per il resto tutto tace e di contrazioni neanche l'ombra.
Io comunque ne ho già abbastanza di stare in ospedale, Carciofino vedi tu! ;)

martedì 23 settembre 2014

- 6 giorni...


... alla data di scadenza mia e di panza. Sembra incredibile, vero? In effetti pare che Carciofino non abbia nessunissima intenzione di uscire. Contrazioni pochissime e collo dell'utero ancora di 3 cm! Insomma, la situazione non si è mossa da fine agosto, quando la mia ginecologa me l'aveva tirata aveva detto che non si sarebbe stupita se fosse nato in anticipo. Ecco, mi sa invece che qui andremo abbondantemente ad ottobre... per grande gioia delle mie caviglie, ormai di dimensioni elefantiache. D'altra parte non dovrei lamentarmi: Carciofino sta facendo solo quello che gli abbiamo chiesto, dopo tanti "stai buono finchè non traslochiamo", "aspetta che arrivi la cucina", "dammi il tempo di riposarmi un po'" non si può certo pretendere che adesso si metta a correre per non sforare una scadenza, no?
Visto però che ci sono casi di amiche che un giorno non avevano sintomi e il giorno dopo avevano il pargolo in mano (non che mi aspetti una fortuna del genere, beninteso) ecco un punto della situazione a una settimana dal presunto parto.

lunedì 15 settembre 2014

Veda un po' lei


Avevo scelto quell'ospedale per la nascita di Carciofino da subito. L'enorme arcispedale del capoluogo non era stato nemmeno contemplato, nonostante la comodità (a 7' da casa: un sogno!): no epidurale? No grazie.
E così dalla morfologica in poi mi ero affidata a quella piccola ma modernissima struttura di provincia e pian piano mi ci ero affezionata: la posizione sonnacchiosa vicino al grande fiume, il verde e alla quiete che la circondano, un reparto moderno, luminoso, sale parto spaziali e super accessoriate, le dimensioni ridotte e più simili a una grande casa che a un ospedale, ostetriche che ti riconoscono e ricordano anche la tua cartella clinica. Avevo raccolto informazioni e opinioni, tutte positive sull'eccellenza di quel piccolo centro ostetrico, all'avanguardia per il parto indolore. Avevamo anche studiato la strada più rapida per arrivarci e il percorso migliore dal parcheggio al pronto soccorso - chiodo fisso di Mr Owl, visto che nel grande momento il trasporto sarà il suo compito ;)
Insomma, ero sicura della mia scelta e già mi sentivo a casa quando andavo là.

Finchè non siamo arrivati alla visita di presa in carico della gravidanza, che di solito è una formalità, un semplice "aprire la tua cartella" nell'ospedale prescelto.
Di solito.


domenica 31 agosto 2014

L'ingresso nel nono mese

Eh sì, ridendo e scherzando siamo arrivati alla fine, mancano solo una misera trentina di giorni all'arrivo di Carciofino (anzi, un po' meno ad essere precisi O.O). Generalmente, le persone che mi incontrano invece di chiedermi come sto me lo dicono direttamente: "Non sei cambiata per niente! Beh, a parte il futon arrotolato sotto al vestito" o "Oh, guarda come sei in forma! Si vede che ti senti benissimo!", "Sei stata proprio fortunata ad avere una gravidanza così, non ti puoi lamentare!"
In realtà mi fa abbastanza comodo che non mi chiedano dettagli perchè non so neanch'io esattamente come mi sento. Sicuramente:

domenica 24 agosto 2014

In vacanza con la panza

Dedicato a chi, come me, non è riuscita a far bene i calcoli e si ritrova nell'ultimo trimestre di gravidanza coincidente con l'estate. Lo so, lo so, vi sembra una beffa nella beffa: proprio quando è ora di svestirsi vi ritrovate con un corpo improponibile a terzi che non siano il vostro compagno e vostra madre; proprio alla fine di un lungo anno di lavoro, quando avreste voglia di scatenarvi e partire per un viaggio intorno al mondo siete zavorrate a terra dalle caviglie gonfie, i piedi a salsiccia, una pancia ingestibile, l'agilità di un pachiderma e, soprattutto, tanta stanchezza. Vi dico solo che, prima del test positivo, io e Mr Owl avevamo in programma il tour della California... ecco... per fortuna che almeno non abbiamo prenotato ;)

Eppure, accontentandosi un po', è possibile trascorrere vacanze piacevoli e addirittura alternative: insomma, quanto tempo era che non tornavate al mare dietro casa dove avete trascorso l'infanzia oppure sulle montagne scenario di tante colonie e campeggi? ;) Ok, se state pensando "c'è un motivo se ne ho fatto a meno per tutto questo tempo" partite pure per Bora Bora, ma non lamentatevi poi se in volo le vostre gambe da salsicce diventano mortadelle o se, mentre vi rosolate sulla sabbia bianca, sognate in realtà un catetere che vi salvi dall'odioso effetto c'ho-la-pipì-continua che, per quanto incredibile, può presentarsi anche ogni 15'.

Qualsiasi sia la vacanza che sceglierete, mi raccomando, non dimenticate alcuni accorgimenti base. Spero che la maggior parte di voi le trovi precauzioni ovvie ma vi assicuro che, guardandomi intorno, mi accorgo che non è così :(

venerdì 25 luglio 2014

Un nido tutto nuovo

Ecco infine svelata la grande novità, il cambiamento (per me enorme) che ci ha spiazzati quando è stato ventilato la prima volta, ormai mesi fa, il sogno che ho covato insieme al Carciofino per tutto questo tempo, in segreto assoluto e in religioso silenzio stampa, per paura che crederci troppo e renderlo reale con le parole potesse farlo sfumare nel nulla.

Non ricordo neanche più il momento esatto in cui qualcuno ha abbozzato l'ipotesi che potessimo trasferirci al piano di sopra, il piano "nobile", quello residenziale per eccellenza, a differenza del piano rialzato, dedicato agli uffici, agli affittuari... e all'ultimogenito-pecora nera-Mr Owl ;) Per me e Owl traslocare "di sopra" era qualcosa di talmente grande che ci siamo limitati a chiederci "ma sarà vero?" per poi farlo diventare argomento tabù, presi da una paura enorme di illuderci ed essere delusi.

mercoledì 23 luglio 2014

Il mare secondo noi due

Domenica mattina, orario di partenza stimato 11.30.

 Alle 11.30 siamo ancora saltando sulle valige perchè si chiudano. Non chiedetemi come sia possibile che due adulti mediamente disinteressati al loro look abbiano bisogno di così tante cose per una sola settimana! (Certo, il fatto che Mr Owl debba assolutamente portare con sé una pianola, pardon, tastiera, anzi no, piano elettrico grande come una tavola da snow board non aiuta).
Ma soprattutto, non chiedetemi come sarà l'anno prossimo in tre, visto che sappiamo tutti come l'età del viaggiatore sia inversamente proporzionale alla mole di bagaglio di cui ha bisogno.

Ore 11.50 tutto è miracolosamente caricato in auto. Possiamo partire! Accompagnati dal ringhio del cane del vicino di casa (di cui, mi accorgo adesso, non vi ho mai parlato) sgommiamo nella stretta carraia della nostra casetta di collina.

Ore 11.55 ci fermiamo al primo pattume per scaricare i nostri bravi sacchettini della raccolta differenziata.
- Owl, dov'è il puzzolentissimo sacco dell'umido?
Oh-oh...

Ore 12.00 ripercorriamo in senso contrario la carraia, accolti dall'abbaiare rimbambito del suddetto cane (che per la cronaca, ha vent'anni e ormai ringhia anche al padrone...)

Ore 12.10 chiudiamo di nuovo casa e risaliamo a scheggia il crinale della collina in direzione mare!

Ore 12.20
- Sai cosa? Non ho pensato di prendere un po' di pane dal freezer... Si sarebbe scongelato durante il viaggio e avremmo potuto mangiarlo stasera.
- Va beh, lo compreremo là. Ci avevo anche pensato mentre caricavo la lavatrice (nda - posta sotto al freezer)...
- Quale lavatrice?
- Quella che hai steso TU prima di uscire?
Oh no!

Ore 13.00 dopo aver ridisceso la collina di gran carriera, zittito in malo modo il cane matusalemme inferocito, steso, controllato che tutto il resto sia a posto, compresi dettagli di cui di solito ci strabattiamo (come chiudere il gas o spruzzare insetticida tra finestre e persiane), approfittato per fare pipì perchè ormai è passata un'ora dalla prima partenza e alla vescica non si comanda, richiudiamo casa soddisfatti.

Ore 13.02, a metà carraia, Mr Owl se ne esce con la frase che mi fa inferocire "Sai che quasi quasi ne approfitto per andare in bagno?".  Faccio inversione a U sollevando più polvere che una tempesta del deserto e parcheggio con un freno a mano intimandogli di far presto. Il cane stranamente non si vede: forse è nella cuccia a sghignazzare o forse abbiamo sfiancato anche lui, povera bestia.

Ore 13.30 già che ci siamo, decidiamo di pranzare alla Tortelloterapia (che guarda a caso si trova proprio a due passi dalla casa in collina) e di affrontare il viaggio con la pancia piena :)

sabato 12 luglio 2014

Un po' di numeri

5 i giorni dal mio ritorno dall'ultima trasferta, quella in Valtellina. In ognuno di questi 5 giorni avrei voluto finalmente scrivere un aggiornamento ma in ogni momento di non lavoro sono stata estremamente impegnata a... ehm... onestamente... a dormire per recuperare le fatiche di questo infinito tour de force, finalmente conclusosi!! :))

20 le ore che mancano alla partenza per il mare. Ah, il mare... Nonostante mi sia adattata a fatica all'idea di ripiegare sulla solita Lerici, io che volevo arrivare almeno in Sardegna per la nostra ultima settimana al mare in coppia, adesso non vedo l'ora di essere zaccata sotto l'ombrellone, o per meglio dire arenata sul bagnasciuga come una balenottera. L'unico marginale, insignificante dettaglio è che non ho nessuna intenzione di mettermi in costume. Dite che potrebbe crearmi dei problemi? ;) No, veramente, è improponibile che mi infili i bikini normali e non ho avuto il tempo di comprare uno scafandro costume intero premaman. L'ultimo giorno in Valtellina, salutati tutti i partecipanti all'evento, mi sono rilassata nuotando un'ora nella piscina dell'hotel ma quando ho indossato il costume è sopraggiunto il panico: aiutooo! Chi è quella budrigona sconosciuta che mi spia dalla finestra? Aspetta, è uno specchio... Non vorrai mica dire che... AIUTOOOOOO! Quella sono io!! O_o Mi sono infagottata nell'accappatoio chic della spa e con il passo felino di un ippopotamo che striscia radente i muri mi sono infilata in piscina, per fortuna vuota, con la ferma intenzione di uscire solo se non ci fosse stata un'anima viva nel raggio di 500 m.

3 le cose che sono arrivata a fare contemporaneamente gli ultimi giorni prima dell'ultimo evento: telefonare a casa, fare pipì e mangiare un biscotto (ovviamente ipocalorico: avete presente quelli a forma di mucca della Milka? Ecco, sono la mia ultima ossessione). Alla faccia del multitasking. A proposito di pipì, vi annuncio con un certo orgoglio che continuo a ronfare beata tutta notte senza dovermi svegliare per il pit stop in bagno. Se non son soddisfazioni queste...

4 i mesi di ritardo (oppure quelli di anticipo, se consideriamo i baby blues) degli sbalzi d'umore ormonali. O almeno a me fa piacere pensare che siano quelli ^^'
Mi arrabbio con Mr Owl per il suo solito disordine, perchè come sempre di 5 cose che gli dico di fare ne porta a termine 2, per poi pentirmene vedendo com'è stanco, pensando a quanto carico di stress e di pensieri anche lui ha sulle spalle.
Mi innervosisco quando vedo che in casa è tutto un casino, quando dovremmo essere in grado di tenerla in ordine e mediamente pulita - o almeno decente - visto che siamo solo due adulti. Poi penso che non posso pretendere la perfezione, anche se mi piacerebbe tanto, che devo lasciar perdere i dettagli e concentrarmi sui fondamentali e, soprattutto, che la flessibilità, lo so, è la prima lezione che dovrò imparare dalla maternità.
La verità è che mi sento spesso un'incapace perchè non riesco a gestire emotivamente più situazioni critiche in una volta e mi chiedo come farò dopo a gestire la rivoluzione totale di vita che un bimbo comporta. Ebbene sì, me la sto facendo sotto ;)

... E siamo a - 79 giorni (scarsi in caso di cesareo programmato) dal lancio... ehm, dicevo, dall'arrivo del Carciofino che ultimamente più che un frugoletto tenero mi sembra un dittatore spietato e urlante che si ciberà di sudore, sonno e linfa vitale - i nostri.
Un paio di giorni fa mi sono trovata con le ex colleghe a casa di una di loro, diventata mamma da un mese. Nonostante tutto stia procedendo alla grande e razionalmente io dica che mi bacerei gomiti e ginocchia ad avere una situazione come la sua, non ho potuto evitare di notare i tanti cambiamenti in lei e nel suo stile di vita. Io non so mica se ce la posso fare, eh? Non sono sicura di avere tutta questa voglia che esca, che cambi questo equilibrio idilliaco che abbiamo costruito adesso che è in pancia e ha tutto quello che gli serve senza disturbare, senza avere bisogno dell'intervento di quella inetta di sua madre che in fatto di bambini è di un'ignoranza totale.

9 i chili che ho messo su da inizio gravidanza O_o Ok, non sono 19 ma erano più o meno il mio obiettivo di aumento totale nei nove mesi e invece di questo ritmo chissà dove arriveremo, visto che sono ingrassata di un chilo solo nelle ultime due settimane! O.O E' vero che la Valtellina mi ha dato un colpo pesante, con quel tripudio di strudel e panna, pizzoccheri che nuotano nel burro, formaggio braulio fuso a condire la qualunque. Però dubito di riuscire a far meglio adesso che sono tornata ^^' Già penso al matrimonio di CollegaCarina il 6 settembre, quando sarò a -20 giorni circa, praticamente una mongolfiera da zavorrare nel sagrato della chiesa. Sempre che ci arrivi. Eh sì, lo confesso, questa cosa del cambiamento del corpo l'avevo sottovalutata. Non è proprio un idillio avere un cocomero attaccato tra mento e parti intime (che, a proposito, sono uscite dal mio raggio visivo da un mesetto abbondante. Dò per scontato che niente sia cambiato là sotto ma non ci giurerei). Anche perchè chi vogliamo prendere in giro: dei 9 kg presi solo la metà sono imputabili al Carciofino e al suo entourage di liquido ambiotico, placenta e schifezze varie. Il resto è quello che viene diplomaticamente chiamato ritenzione idrica e che, in soldoni, si può parafrasare con cellulite in stadio terminale. Vedi punto "24 ore alla partenza per il mare".

2 - ben DUE - le pastiglie di integratori che devo ingoiare ogni giorno, perchè pare che senza acido folico, ferro, DHA e vitamine varie il Carciofino sia a rischio di tremendi problemi di sviluppo - e io a rischio di denuncia al Telefono Azzurro. Il problema è che quella innocua sigla, DHA, è in realtà del puzzolentissimo acido di pesce che si integra veramente molto male con la mia adorata colazione a base di tè e biscotti. Senza contare che per inghiottire quelle capsule enormi devo ripetere ogni mattina il verso dello struzzo soffocato e, lo confesso, un paio di rutti O_o Proprio ieri ho rischiato di stendere Mr Owl con un'alitata alle acciughe, cosa che ovviamente, unita al punto precedente, non aiuta l'autostima nel proprio sex appeal. 
250 gr il peso della confezione di citrosodina che mi porto ovunque da qualche settimana a questa parte. Sì perchè si parla tanto delle nausee del primo trimestre (che personalmente ho saltato a piè pari) ma dove la vogliamo mettere l'acidità di stomaco dell'ultimo trimestre (che a me è iniziata parecchio prima)? Alcuni dicono che è causata dalla pressione dell'utero sullo stomaco (ovviamente non è il mio caso, essendo un fuscello :D) altri dai capelli che stanno crescendo sulla testolina del Carciofino (spero proprio di no, perchè di questo passo uscirà una scimmia e dovremo farci largo tra una jungla di peli per vedere il suo viso!). sia quel che sia, sta di fatto che oltre a balenottera ed eruttatrice di miasmi fetidi sono anche un drago sputafuoco, soprattutto dopo aver mangiato tè o cioccolata - che costituiscono praticamente il 70% della mia dieta, ohibò!

- 10 giorni alla pubblica condivisione di una novità così straordinaria che ha del miracoloso e, allo stesso tempo, tanto grande da farmi tremare un po' le gambe. Ma per questo dovrete aspettare il mio ritorno dal mare ;)